Ladispoli. Il sindaco Paliotta contro il gioco d’azzardo

27 Febbraio 2013

Siamo veramente  preoccupati perché i luoghi e le occasioni dove poter effettuare il gioco  d’azzardo stanno aumentando a dismisura”. Con queste parole il sindaco Crescenzo  Paliotta ha annunciato che il comune di Ladispoli, dopo l’adozione lo scorso  anno di un regolamento che tra le altre cose impedisce l’ingresso dei minori  nelle sale gioco, ha aderito al “Manifesto dei sindaci per la legalità contro il  gioco d’azzardo”.

Il primo obiettivo – ha proseguito Paliotta – che, insieme agli altri sindaci, ci poniamo è quello  chiedere una nuova legge nazionale sulle sale gioco fondata sulla riduzione  dell’offerta ed il contenimento dell’accesso con un’adeguata informazione e  un’attività di prevenzione e cura. Purtroppo, in Italia una legislazione troppo  permissiva ha fatto arrivare praticamente in tutti i locali pubblici le  macchinette mangiasoldi. Lo Stato ha, quindi, autorizzato l’apertura di decine  di migliaia di sale-giochi sparse ormai in tutta la Penisola, sia nei grandi che  nei piccoli centri. Le conseguenze negative di tutto questo sono sempre più  evidenti, al punto che la medicina ha coniato un nuovo termine, ludopatia, per  identificare la vera e propria dipendenza dal gioco: una compulsione ossessiva  che spinge a tentare la fortuna per ore ed ore, ogni giorno. E come spesso  accade sono proprio i Comuni ed i Sindaci la prima istituzione alla quale si  rivolgono le famiglie di coloro che sono caduti nella dipendenza, trasportando  ai limiti della rovina l’economia di tutto il nucleo familiare”.

L’obiettivo  principale dei Comuni – ha continuato Paliotta – però rimane il cambiamento  della Legge Nazionale, in modo che si possa porre un freno al numero di sale e  si possano imporre limitazioni severissime. Servono anche leggi regionali in cui  siano esplicitati i compiti e gli impegni delle Regioni per la cura dei  giocatori patologici e per la prevenzione dai rischi del gioco d’azzardo.  Inoltre deve essere richiesto sia ai Comuni che alle Autonomie locali il parere  preventivo e vincolante per l’installazione delle sale da gioco. Il Comune di  Ladispoli nei suoi regolamenti, nell’assegnazione di nuovi esercizi, già prevede  un maggior punteggio per i richiedenti che non scelgono di installare sale  giochi. Stiamo inoltre studiando ulteriori agevolazioni per chi ha già esercizi  commerciali e decide di eliminarle”.

Solo se come  sindaci ci organizziamo in rete – ha concluso Paliotta – potremo avere un peso  maggiore per contrastare la diffusione del gioco d’azzardo”.

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