necropoli-etrusca-peschiera-zona-mattonara-108

La Villa romana de La Mattonara

6 Luglio 2016
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Bastianelli e Barbaranelli vi riconobbero l’antica statio di Algae.
La “Villa de La Mattonara” prende il nome da un’antica fabbrica di laterizi che era nelle sue vicinanze. I suoi ruderi si trovano dietro la fabbrica Molinari, nel comune di Civitavecchia, vicino la cosiddetta “Buca di Nerone”. L’edificio,
che con le sue pertinenze occupava circa un ettaro di terreno, era collegato all’antica via Aurelia tramite un diverticolo. Oggi emergono solo alcune parti di murature in opus reticulatum  mentre il resto di questa struttura, che anticamente era una domus marittima, è sotto un parcheggio e alcuni edifici moderni. Connessa alla casa era
una peschiera ancora ben conservata, questa è di forma rettangolare (30 x 18 m ca.), interamente intagliata in quel tipo di roccia sedimentaria simile alla “Panchina toscana” o al Macco tarquiniese”. Internamente la struttura
è divisa in due vasche, la prima di 9,5 x 18 m a. e la seconda di 20,5 x 18 m ca., mentre lateralmente sono presenti cinque piccole vasche quadrate di circa tre metri di lato, usate forse per l’allevamento di molluschi o murene.
La peschiera possiede due lunghi canali sommersi (lunghezza 27 m ca. ) che servivano per apportare l’acqua del mare sfruttando la marea, inoltre, per facilitare l’entrata delle onde generate dalla forza vento, questi erano orientati secondo i venti di Ponente e Maestrale.
Sulla costa, distanti pochi metri dal lato Est della peschiera, sono presenti tre piccole cavità rettangolari di circa tre metri di lato e una circolare, forse il fondo di una capanna riutilizzato, del diametro di circa sei metri.
Queste piccole vasche erano usate come serbatoi idrici per fornire acqua alla vasca nei momenti di una prolungata bassa marea o siccità. Dalle osservazioni sulla tipologia delle murature della peschiera possiamo ipotizzare
che fu costruita tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C., con una frequentazione interrotta verso il V sec. d.C. A settentrione della villa è presente un’insenatura naturale che poteva fungere da piccolo molo, per tale motivo, gli archeologi Salvatore Bastianelli e Fernando Barbaranelli, basandosi sull’Itinerarium Maritimum, ipotizzarono che “La Mattonara” fosse l’antica statio di Algae, mentre di diverso parere fu invece l’archeologo Rainero Mengarelli che vide una continuità del toponimo nella vicina località di “Torre Valdaliga” , dove anche lì fu costruita una domus marittima dotata di peschiera
con approdo.
Glauco Stracci -SSC.

 



ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER E GIORNALE ONLINE




  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •