LA SINTESI DEGLI OPPOSTI. di Alessandro Spampinato (2^ parte)

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L’odio è un demone dell’inconscio che pensa, vuole, prova e agisce al posto nostro rovinando la nostra umanità. – Non possiamo sapere tutto, non siamo Dei né abbiamo poteri sovrannaturali. Un uomo, per quanto si applichi e sia intelligente non può arrivare a possedere tutto lo scibile. Questo è un dato di fatto. Un vita non basta di certo! Il non sapere tutto ci pone come bambini di fronte alla novità e alla sorpresa, ci rende curiosi e liberi dalle responsabilità. È un dono non sapere tutto, ci si sente leggeri e in viaggio verso una conoscenza da scoprire. Ma questo non ci esime dal formarci una cultura generale, dall’approfondire qualcosa che ci interessa, dall’informarci sulle cose e dall’apprendere dall’esperienza. Non sapremo mai tutto, ma quel tanto che basta per renderci persone evolute, civili e intelligenti è nostro interesse acquisirlo. La persona ignorante, che vive soltanto degli aspetti materiali della vita, l’arrogante, il prepotente, il maleducato e l’egoista che pensa solo alle sue cose offendendo e non curandosi degli altri è un piccolo uomo, un meschino. Un conto è non sapere le cose e avere il desiderio di conoscerle, altra cosa è non sapere niente e restare poveri dentro. Queste persone sono uomini natura e pericolosi perché parlare con loro non serve a niente ed è deprimente. La salute non sta mai agli estremi. L’opposto della brama è assenza di desiderio, l’opposto dell’odio è vulnerabilità totale, l’assenza di ignoranza è la sapienza. Queste due dimensioni segnano in negativo la vita e muovono verso la patologia. La verità, come sempre è nel mezzo, nel desiderio e nelle emozioni che ci portano vitalità e nella conoscenza di sé e del modo, nell’esperienza conoscitiva che ci fa evolvere in consapevolezza e verità. Anche se la cultura dominante ci spinge verso l’eccesso, l’estremo, il top di tutto è nostro compito di esseri umani consapevoli aspirare all’equilibrio e alla giusta distanza dagli opposti.

fine