LA LIBERTA’ DI PENSIERO di Alessandro Spampinato (2^ parte)

13 Dicembre 2020
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continua…

E ora? Dagli anni 90 ad oggi cosa è successo? Si badi bene, io so che la terra è rotonda e dell’infezione che stiamo subendo, ma la domanda è: che fine hanno fatto le qualità distintive del nostro paese e del nostro popolo? Oggi Voltaire si rivolterebbe nella tomba a vedere una qualsiasi trasmissione televisiva o a leggere un qualsiasi articolo dei giornaloni nazionali ufficiali. Gente che litiga, grida e offende in massa milioni di persone. Questa è informazione? Queste sono ricerca e dibattito scientifico? Questa è democrazia? Ma io direi più semplicemente: questa è educazione? Questa è intelligenza? Povera umanità spaventata e chiusa nella trappola della sua stessa paura. Non è così che si risolvono i problemi e non è così che dovrebbe reagire un popolo ad una crisi. Se c’è un problema c’è anche una soluzione ed è il lavoro di squadra che può fare la differenza. Dovremmo ritrovare tutti il senno e appellarci agli insegnamenti dei maestri del passato che ci esortano alla libertà di pensiero, al dialogo costruttivo e alla condivisione dei talenti. Questa è la vera responsabilità: dare il nostro contributo personale, professionale e creativo alla ricerca di soluzioni in un sereno dibattito e scambio di idee e opinioni. Fare rissa, stigmatizzare, censurare e costringere al pensiero unico non può che peggiorare la situazione. Personalmente so che dopo una tempesta torna sempre il sereno, così come dopo una notte oscura risorgerà il sole. Spero solo che avvenga al più presto, prima cioè che la capacità di adattamento tipica dell’uomo, porti la popolazione ad accettare e allinearsi a questa “nuova normalità” come viene ossessivamente ripetuta dal mainstream. Siamo alle porte di una nuova antropologia le cui caratteristiche segnano la fine di un’epoca che dura sin dall’antico Egitto. Si tratta di un cambiamento di percezione e concezione dell’uomo cui giorno dopo giorno il pianeta intero si sta adattando. Ecco, personalmente spero in una presa di coscienza che siamo dentro un incubo da cui soltanto noi possiamo risvegliarci e che ciò avvenga il più presto possibile. Ribadisco che la terra è rotonda e tra le altre cose è anche un bel pianeta ed è nostro!

fine

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