La Guardia Costiera di Civitavecchia sequestra 8,000 ricci pescati abusivamente

15 Febbraio 2013

Un ulteriore sequestro effettuato degli uomini della Guardia Costiera di Civitavecchia che instancabilmente procede nella sua attività di controllo e contrasto alla pesca illegale effettuata ancora una volta da “pescatori” estemporanei e non regolari. Nel corso dell’ultima notte sono stati confiscati circa 8.000 esemplari di echinodermi ed elevate sanzioni amministrative nei confronti di quattro pescatori non professionali per un totale di 20.000 euro. I quattro pescatori, di origine pugliese, sono stati avvistati sul lungomare di Santa Marinella ed intercettati, dopo un lungo inseguimento condotto in sinergia con la Polizia Stradale di Cerveteri, sull’autostrada Roma-Napoli in direzione Bari dove, presumibilmente nell’indomani, i ricci sarebbero stati immessi illegalmente sul mercato. Oltre alle sanzioni previste della normativa nazionale poste a tutela delle risorse ittiche, sono state elevate diverse sanzioni amministrative anche per il trasporto irregolare dianimali vivi destinati al consumo umano per un totale di 21.000 euro. Pertanto, un danno economico rilevante ma calibrato all’oltraggio effettivamente procurato all’ecosistema marino e proporzionale al potenziale pericolo per il consumatore finale. I ricci sono stati prontamente rigettati in mare e restituiti così al naturale habitat ed al micro-ecosistema cui erano stati sottratti in modo da limitare al minimo “l’impatto ambientale” della condotta illecita posta in essere dai sei pescatori. Un ulteriore successo per gli uomini del Comandante Pietro Vella che attraverso una specifica programmazione, predisposizione di piani di pattugliamento e l’ottimizzazione dei rapporti di reciproca collaborazione con le altre forze di polizia presenti sul territorio ottiene concreti risultati in termini di tutela delle risorse ittiche, dei consumatori e della pesca eco-sostenibile. Il precipuo obiettivo rimane, comunque, la prevenzione di condotte illecite, che in taluni casi possono comportare un significativo depauperamento della fauna e della flora marina locale come ad esempio la pesca a strascico in prossimità della costa il cui contrasto resta uno degli impegni primari. L’attività di controllo e repressione, pertanto, proseguirà con continuità ed impegno da parte del personale della Capitaneria di Porto di Civitavecchia.

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