Italia Viva “Polo Civico”: Transizione energetica e crisi del territorio

6 Dicembre 2021

Dichiarazione di Italia Viva “Polo Civico”.

Non vi è dubbio che il piano di investimenti di Enel recentemente reso pubblico dall’A.D., ing. Francesco Starace, esprima una strategia volta al soddisfacimento del bisogno energetico nazionale e contemporaneamente finalizzata ad una effettiva e migliore tutela dell’ambiente, e per Enel può dare buoni risultati. Questo fa emergere ancora di più, per quanto riguarda il nostro territorio, l’assenza di un progetto di crescita e sviluppo, chiaro, condivisibile e soprattutto realizzabile, capace di dare certezze alle imprese e ai lavoratori del comprensorio; una vera e propria strategia di sviluppo a lungo termine e di ampio respiro, non inutili provvedimenti tampone dagli effetti limitati nel tempo ma una pianificazione strategica che ponga in risalto e con chiarezza la strada da seguire.

Tutto ciò’ non deve essere interpretato come una mera richiesta di favoritismi e privilegi ma come una concreta opportunità’ di sviluppo per il territorio.

Ci sembra giusto che si dia all’economia del comprensorio la possibilità’ di crescere e consolidarsi per fornire aspettative concrete in ambito economico ed occupazionale ai lavoratori e serenità’ alle loro famiglie.

Siamo convinti che sia utile ragionare senza pregiudiziali, quello di cui tutti abbiamo bisogno è la tutela dell’ambiente e la crescita economica del nostro territorio, ponendo in essere quelle iniziative che senza penalizzare imprese e lavoratori vanno nella giusta direzione. Altrimenti a soffrire sarebbe l’intera economia cittadina e dopo anni e anni di servitù energetica Civitavecchia non merita questo.

Riteniamo dunque necessario la convocazione di un tavolo di alto profilo che sia in grado di confrontarsi senza pregiudiziali e soprattutto capace di elaborare sintesi, scelte, strategie e di poter prontamente attuare quanto concordato, attivando condizioni prioritarie e opportunità’ di sviluppo per imprese, lavoratori e cittadini.

Dobbiamo considerare il rischio che la mancata realizzazione di un concreto progetto di crescita e di sviluppo del territorio potrebbe avere come conseguenza il dover subire decisioni prese da soggetti esterni, i cui effetti potrebbero non coincidere con le aspettative della città’ e del comprensorio e ciò’ porterebbe a conseguenze gravi e penalizzanti per l’economia locale.

Chi ha la responsabilità’ di attuare tutto questo non deve restare indifferente alle nostre considerazioni ma mobilitarsi quanto prima perchè la città’ e la sua gente non possono più’ aspettare.

Il coordinamento ITALIA VIVA “POLO CIVICO”

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DIBIAGIO


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