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E’ iniziato da Civitavecchia il reportage del Tg1 sulla situazione dei porti italiani. Un quadro, quello emerso sulla più importante televisione italiane, a tinte più scure che chiare per lo scalo cittadino. Il servizio, curato dalla giornalista Roberta Badaloni ha evidenziato la grande efficienza dei lavoratori della Compagnia Portuale, il “vero motore di un porto” che ogni anno si prepara ad accogliere milioni di croceristi, oltre al traffico commerciale e non solo per l’Italia e l’Africa. Ma se il quadro dipinto all’inizio del servizio ha di fatto riportato la memoria all’altro, questa volta su carta stampata, del “porto dei miracoli”, sul finire dell’inchiesta invece sono emerse le mancanze dell’infrastruttura portuale. In primis la mancanza di un pronto soccorso. Perché, da quanto emerse dal servizio del Tg1, la struttura sarebbe di fatto completata ma vuota e quindi del tutto inutilizzabile proprio in un periodo dell’anno dove, invece, servirebbe viste le tantissime persone che vi transitano e anche vi lavorano. E la giornalista della Rai ha raccolto alcune interviste di lavoratori che, in poche parole, hanno confermato come, in caso di malore ed incidente, si debba attendere l’arrivo del 118 con tutte le conseguenze del caso, soprattutto in giornate dove si registrano molte partenze e in cui l’intervento di un’autoambulanza può essere difficoltoso. Ma lamentele anche per il servizio di collegamento con Tunisi, dove ha detto di un intervistato non vi sono servizi, punti ristoro e bisogna attendere per troppe ore.

Per vedere l’edizione integrale del TG1 di ieri sera clicca qui

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