Il sindaco Pietro Tidei risponde al consigliere comunale Flavio Magliani.

Caro Magliani,

leggo con stupore ed altrettanta meraviglia le tue dichiarazioni sul giornale e non posso fare a meno di notare che fai prima a chiarire le tue posizioni davanti ai media che negli uffici competenti.

Questa Amministrazione sta ottemperando ai punti presenti sul mio programma e gli esempi che ti elenco dimostrano la veridicità delle mie parole.

Stiamo revocando i piani integrati, la variante 29 e non mi risulta che abbiamo deliberato un solo metro cubo di speculazione edilizia.

Al contrario, è stata cura di questa Amministrazione deliberare un programma di Social Housing che, come ben sai, prevede edilizie sociali.

Per quanto concerne la questione Italcementi, al posto di quell’ecomostro di 500 mila metri cubi vogliamo far nascere 200 mila metri cubi di riqualificazione ambientale, con l’istituzione di centri civici di quartieri e parchi usufruibili dai cittadini.

Con la collaborazione dell’Autorità Portuale, ci stiamo adoperando per un parcheggio che aiuterà la rinascita di Argo, una delle società che la cattiva gestione Moscherini stava mandando in malora. Tramite delle gare apposite, ed in piena trasparenza come è lo stile di questa Amministrazione, gestiremo l’ingresso Nord e Sud di Civitavecchia. Contestualmente, nell’ottica di lavorare a 360° per il bene della collettività, stiamo risolvendo la questione dei diportisti, abbiamo già avviato la riqualificazione dei parchi cittadini e faremo il parco di 7 ettari di fronte all’Ospedale, un’area che Moscherini voleva trasformare in una colata di cemento con 8 grandi palazzi; inoltre riqualificheremo la zona del Bricchetto per creare un plesso scolastico ed un paco e ci siamo già attivati per recuperare il quartiere abbandonato di Via Betti.

Per quanto concerne il rapporto con enti esterni al Comune, nel caso tu fossi stato distratto, ti ricordo che stiamo per acquisire importanti aree dalle Ferrovie per ovviare al problema della viabilità, è in itinere un manufatto che farà risparmiare alle casse comunali 1 milione di euro all’anno, dall’Arsial ci faremo consegnare le aree della Frasca ed utilizzeremo i fondi Enel per riqualificare l’area di Scarpatosta, Zampa D’Agnello e le Molacce.

Sul “Piano Città” e non “Progetto per le Città” mi sento di rassicurare il capogruppo in quanto gli uffici competenti non hanno perso alcuna possibilità.

Gli stessi si sono attivati nei tempi e modi previsti per richiedere il finanziamento ma su 457 proposte il Ministero ha approvato solo 28 progetti, distribuiti su 17 Regioni.

Questa scelta ha condizionato l’accettazione, e di conseguenza l’esclusione di svariati progetti, solo per limiti finanziari e ciò non esclude che, una volta trovate le risorse, il Ministero non ripeschi il progetto.

Se il capogruppo non ritiene sufficienti tali spiegazioni, fa comunque bene ad informarsi direttamente.

Per quanto mi riguarda la polemica termina qui.

Dal canto mio continuerò ad ascoltare la gente, come è mia abitudine, e ti invito a venire nel mio ufficio per discutere su tutte le questioni che ritieni opportuno affrontare, confrontandoti apertamente con me nelle sedi adeguate; con l’auspicio di trovare sulla questione Italcementi, ed altro, la massima convergenza”.

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