Il ruggito del Leopardo (2^ parte) – di Alberto Leopardo

27 Ottobre 2019
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Torre Valdaliga Nord e il muro contro muro sul progetto. Ecco perché fu fondato il comitato del “Sì al carbone”

(di Alberto Leopardo. continua dall’edizione precedente)

Dal 2003, quando è iniziata Torrevaldaliga Sud a metano, doveva essere demolito anche il quarto gruppo da 320 Megawatt che invece è rimasto lì come riserva fredda. I vecchi proprietari, che attualmente sono anche i nuovi, lo hanno lasciato a riserva fredda e quindi ora abbiamo tre gruppi a Torrevaldaliga sud a metano e uno che praticamente sta a riserva fredda con una caldaia molto vecchia alimentata sempre a metano. Quindi siamo passati a Torre Valdaliga Nord. Dal 2000 è uscita fuori la proposta di Enel di togliere l’olio combustibile, perciò demolire il vecchio impianto a olio combustibile e portare all’interno di Torrevaldaliga Nord una centrale a Carbone “pulito” (anche se effettivamente non esiste il carbone pulito) ma essendo responsabile del combustibile so di che si tratta. Così è stata costruita la centrale con i filtri a manica, che hanno la particolarità di riuscire a fermare le particelle più piccole che ci sono nei gas di scarico del camino della centrale di Torrevaldaliga Nord. Io all’epoca fui tra coloro che formarono il comitato del “SI” per la centrale a carbone perché ero cosciente di quanto inquinasse l’olio combustibile rispetto al Carbone. Praticamente con quest’ultimo lo zolfo viene eliminato
con un impianto che si chiama “desolforatore” quindi esce “zero”. Questo impianto, a seconda dello zolfo che compone la miscela del carbone che viene bruciata, lo neutralizza e con il calcare che viene immesso (processo chimico) nasce praticamente il gesso. Questo viene venduto sia a livello nazionale sia all’estero perchè è un gesso per pannelli, usati negli appartamenti, di ottima qualità. Le ore di funzionamento della centrale erano state scritte praticamente all’interno di una convenzione che poi ha subito una variazione sull’Aia. Ricordo a tutti che un impianto ha bisogno di manutenzione perché altrimenti non può andare avanti, ha dei principi delle garanzie molto precise quindi 3600 ore annue per tutti e tre i gruppi praticamente potevano andar bene.

(continua nella prossima edizione)

“Il ruggito del Leopardo”, con Alberto Leopardo (parte 1)


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