tribunalesito

Dal dottor Giovanni Ghirga riceviamo e pubblichiamo l’informativa inviata alla Procura della Repubblica di Civitavecchia ma anche ad altri enti locali sulla paventata discarica a Santa Lucia. “Considerato che esiste l’ipotesi reale di individuazione, quale sito di una nuova MEGADISCARICAdi 143  ettari deputata ad ospitare i rifiuti di Roma in concomitanza con l’esaurimento ormai  imminente della discarica di Malagrotta, del territorio demaniale denominato Spizzicatore, comune di Allumiere, Roma (Ministero della Difesa, Protocollo di Intesa fra il Ministero  della Difesa e Roma Capitale per la realizzazione di un polo integrato per lo smaltimento, il trattamento ed il recupero dei rifiuti nell’area comprensoriale demaniale di Santa Lucia); questa ipotesi viene ripetutamente pubblicata sui media ; che lo Spizzicatore, compreso tra i comuni di Allumiere, Tarquinia e Civitavecchia, si trova a poca distanza dal Centro Tecnico Logistico Interforze (Ce.T.L.I) NBC; che il Comprensorio di Civitavecchia è un’area a rischio di grave incidente industriale, dove esiste la probabilità / possibilità che gravi conseguenze di un incidente rilevante  possano essere accresciute a causa del luogo, della vicinanza di più stabilimenti o delle  sostanze presenti (effetti domino);sul territorio sussistono infatti svariati Depositi di Oli  minerali a poco distanza da due grandi Centrali Termoelettriche (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare / ISPRA: Mappatura dei pericoli di incidente rilevante  in Italia, edizione 2013); che a tale situazione va inoltre sommata la pericolosità di avere nel territorio del Comune  di Civitavecchia, nel Comprensorio Militare di S. Lucia, il Centro Tecnico Logistico  Interforze (Ce.T.L.I) NBC, Ente del Ministero della Difesa, unico in Italia, con compiti di  studio, verifiche ed applicazioni di carattere militare nei settori Nucleare, Biologico e  Chimico; che l’Atto Camera 4/12348, risposta Ignazio La Russa,riporta la presenza in tale Centro di  18.000 proiettili contenenti iprite, una sostanza estremamente tossica utilizzata nel corso  della prima guerra mondiale; che una recente intervista rilasciata dal Direttore Tecnico del Centro stesso e pubblicata da  Libero il 16/08/2009, hamesso in evidenza l’elevata quantità di agenti tossici presenti e  l’attesa del prossimo pesante carico, cento tonnellate di iprite che si vanno faticosamente  recuperando da una nave americana, la John Harvey, bombardata e affondata nel porto di  Bari daitedeschi nel dicembre del 1943 (http://www.ilgiornale.it/news/vicino-roma-ccimitero-armi-distruzione-massa.html, consultato il 18/08/2013); che dalla letteratura scientifica internazionale si evince la possibilità che IN UNA DISCARICA DI RIFIUTI POSSANO VERIFICARSI ESPLOSIONI ED INCENDI (Agency for Toxic  Substances & Disease Registry USA GOV; Federal Emergency Management Agency United States  Fire Administration National Fire Data Center EPA); che la possibilità del metano, il gas più a rischio di provocare esplosioni, di infiltrarsi nel  terreno e diffondersi alle aree adiacenti, possa coinvolgere nell’esplosione il Centro NBC; SI DENUNCIA il RISCHIO di gravissimo incidente tossico legato alla possibilità che una eventuale  esplosione, coinvolgendo il Centro NBC, possa causare la liberazione nell’ambiente di  sostanze chimiche estremamente pericolose come l’iprite, con un conseguente disastro  ambientale di proporzioni enormi per le circa 100.000 persone che vivono nel  comprensorio, in particolare per le popolazioni di Civitavecchia ed Allumiere che si trovano  a solo alcuni chilometri di distanza in linea d’aria dal centro stesso. Inoltre, Roma si trova a soli

70 km

ed una eventuale nube tossica che si sprigionasse potrebbe rappresentare una  gravissima minaccia per milioni di persone.

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