Il Pincio risponde ai No Coke: “Non c’è mai stata una trattativa con l’Enel”

14 Aprile 2013

Dopo il duro attacco del movimento No Coke Alto Lazio è arrivata la replica del Comune.

“L’Amministrazione ritiene la salute non negoziabile. Non è merce di scambio. Non lo è stata e non lo sarà mai. Per questo non c’è, e non c’è mai stata – né ci sarà mai – nessuna trattativa economica con Enel.

L’Amministrazione precisa quindi che le opere di risanamento ambientale dei parchi oggi in corso grazie ad Enel altro non sono che quelle opere e quelle attrezzature che dovevano essere realizzate all’interno del famoso bosco.

L’Amministrazione ha infatti voluto che quanto tolto al verde attorno alla centrale (in una zona che non sarà accessibile al pubblico) fosse trasferito in città per arricchire ed estendere le zone verdi che ogni giorno bambini e famiglie hanno modo di frequentare, a tutto vantaggio della qualità della vita e della salute.

Non esiste quindi nessun “accordo convenzione finalmente concluso dopo mesi di gioco delle parti” come erroneamente (e subdolamente) ipotizzato da una non meglio identificata Cassandra-no-coke.

Mentre l’Amministrazione sta lavorando per riqualificare i parchi, renderli agibili, restituire alle famiglie aree sottratte ai giochi dei bambini all’aria aperta dall’incuria e dal degrado di questi ultimi anni, guarda caso la Cassandra-no-coke adombra elementi di preoccupazione alimentando la cultura del sospetto e facendo dietrologia. Si tratta di una becera manovra di chi – è evidente – si sente sfuggire sotto i piedi quel poco terreno che le è rimasto e che è fatto da un misto di malcontento e terrorismo psicologico.

La stessa salute che non è merce di scambio con Enel, non può diventare neanche terreno di speculazione politica.

L’Amministrazione per questo non può consentire a nessuno di ergersi a paladino della salute pubblica anche perché non si capirebbe bene a quale titolo e in base a quale delega democratica.

Sul verde e sulla salute l’Amministrazione ha ormai da tempo in corso, e continuerà ad avere, un confronto democratico ed aperto che spesso sfocia in un dialogo ed in una collaborazione diretta con realtà realmente rappresentative come ad esempio i comitati di quartiere, le società sportive giovanili, le associazioni di volontariato, gli scout…

Tutto alla luce del sole.

Quel sole che proprio la Cassandra-no-coke sembra aver ormai definitivamente smarrito, mentre in maniera del tutto retorica continua a speculare evocando malattie e presagi di morte”.

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DIBIAGIO


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