luigi chiatti

Il killer dei bambini

4 Ottobre 2015
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L’indagine. Luigi Chiatti: il mostro di Foligno

A cura di Gaia e Gino Saladini

In molti casi di cronaca nera può accadere che l’assassino cerchi di nascondere la propria identità in ogni modo, depistando le indagini o coprendo le prove.
Ma questo non è quello che è accaduto nel 1992 a Foligno. A far ritrovare il corpo del piccolo Simone Allegretti è, infatti, l’assassino stesso il quale decide di lasciare, due giorni dopo l’omicidio, un messaggio con su scritte le modalità dell’assassinio e il luogo in cui è stato depositato il corpicino del bambino. Più che una confessione, il testo è una richiesta di aiuto: fermatemi o continuerò ad uccidere. Le indagini brancolano nel buio fino ad un clamoroso annuncio. L’assassino è stato preso, è Stefano Spilotros, un giovane di Milano.

luigi chiatti 2

Nulla di più falso, lo stesso Spilotros ammetterà di essersi autoaccusato dell’omicidio del piccolo Simone solo per far colpo sulla propria ex fidanzata. A conferma della confessione, anche una nuova lettera da parte del vero assassino, nella quale continua a chiedere aiuto alle forze dell’ordine poiché sta progettando un altro omicidio. Dieci mesi dopo, Lorenzo Paolucci, di soli tredici anni, viene ritrovato senza vita in un bosco. Questa volta però c’è una chiara traccia di sangue che porta fino alla villetta di famiglia di Luigi Chiatti. L’uomo confessa subito, raccontando il suo triste passato. Abbandonato appena nato dalla madre in un orfanotrofio, era cresciuto tra violenze e punizioni corporali. In questi anni, Chiatti subisce anche abusi sessuali da parte di un parroco, episodio che lo segnerà fortemente, formando un carattere schivo e aggressivo. Nel corso del processo, Chiatti confessa di aver sviluppato una vera e propria ossessione per i bambini, che avrebbe voluto tenere per sempre con sé nella propria casa. Inoltre, l’uomo non esita ad affermare che uscito dal carcere, se non aiutato, probabilmente avrebbe continuato ad uccidere. Ritenuto semi incapace di intendere e di volere, Chiatti viene quindi condannato a trenta anni di carcere per gli omicidi dei piccoli Simone e Lorenzo. Oggi, il tempo della condanna è quasi concluso e a Luigi Chiatti rimangono ancora tre anni da scontare all’interno di una struttura sanitaria, al termine dei quali si deciderà se sia riuscito a superare con successo i propri traumi e a diventare socialmente idoneo per tornare ad essere di nuovo un uomo libero.



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