L’amministrazione comunale replica all’Ugl.

Ad una distratta e colpevolmente smemorata rappresentante dell’Ugl l’Amministrazione ricorda alcuni degli ultimi interventi in ordine di tempo a salvaguardia dell’occupazione: i 70 posti di lavoro dell’Interporto cheoggipercepiscono uno stipendio attraverso l’intervento di  salvataggio della società gravata inizialmente da 40 milioni di debiti; i 422 posti di lavoro di Hcs e delle sue partecipate che fin qui hanno ricevuto uno regolare stipendio non certo grazie ai sindacati che hanno persino disdettato la Cassa integrazione mentre – come è stranoto – le società erano coperte da una montagna di debiti e come l’Ugl forse non ricorda ai lavoratori non solo non venivano pagati i contributi ma non venivano sottratte dalle busta paga somme destinate alle finanziarie, somme poi non riversate. Gli oltre 100 posti  dei  lavoratori dei servizi negli edifici e negli impianti che fanno capo al Pincio che malgrado la crisi profonda in cui versano le finanze comunali per gli ormai stranoti debiti ereditati sono ancora in servizio; i 14 posti della Cooperativa Valcomino già avviati al lavoro mentre altri 36 posti, compresi detenuti e disabili, sono in procinto di essere varati. I 27 borsisti del Tribunale di Civitavecchia ai quali il Comune ha garantito a sue spese la continuità del posto di lavoro una volta terminati gli ammortizzatori sociali della Regione e della Provincia.

Sottolinea come nuove occasioni di lavoro verranno dal pieno recupero della Marina, dalla soluzione dei problemi del mercato (ereditato in stato di totale abbandono) e dal piano di costruzione di 800 appartamenti in social housing  contro la speculazione edilizia,  da cui partiranno uno dopo l’altro decine di cantieri.

All’inconsapevole rappresentante dell’Ugl che con spensierata leggerezza si interroga sul futuro della città sollecitando su questo il Sindaco ad un confronto diretto, l’Amministrazione risponde, infine, richiamandola ad una più attenta e competente lettura delle linee della politica di riconversione industriale, più volte espresse dallo stesso Sindaco nei suoi interventi, sia in pubblico che su stampa e televisioni. Le si raccomandano altresì, in questi casi, i salutari effetti del silenzio e della meditazione”.

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