Dal Comitato Tidei riceviamo e pubblichiamo. “Grasso come Fantomas: furbo, ambizioso, organizza complessi intrighi politici …ed è abilissimo nei travestimenti. Stavolta però ha fatto presto a togliersi la maschera… almeno la prima. E…voilà: ecco apparire il volto di Pasqualino Monti. Che non ha cambiato idea: netta chiusura da parte sua contro qualsiasi ipotesi di solidarierà del Porto nei confronti della città. Tale e quale la posizione oltranzista delineata da Monti e riportata il 20 marzo dal suo/loro giornale La Provincia. Del resto Grasso/Monti non dice che la RTC (ovvero gli armatori) preleva già dalle tasche dei croceristi sette euro a persona: Come osa la città chiedere la sua parte? Come osano chiedere i soldi al porto? Devono lavorare, questi civitavecchiesi, creare nuovi servizi e solo allora potranno avere …ciò che si sono guadagnati?. Grassoi/Monti non dicono neanche che il porto toglie l’acqua alla città, che la paga meno di qualsiasi altro cittadino rivendendosela a tre volte tanto e che si è opposto di fronte al Tar all’aumento deliberato dalla giunta Tidei. Insomma Grasso/Monti giocano contro la città, i suoi disoccupati, le famiglie monoreddito, io pensionati.
L’alternatiova che sta ponendo il Prefettizio infatti è chiara: aumento dell’irpef o tassa sui croceristi. O tutte e due.
La coppia Grasso/Monti indica la sua soluzione: i croceristi non si toccano. Dunque chi paga, secondo loro? Il cittadino. Come se il porto non inquinasse, se non costituisse in sé una servitù per la città se non dovesse per questo compensazioni ambientali alla stregua dell’Enel. Per adesso il gioco di Grasso/Monti è svelato. Ma Fantomas è ricco di sorprese. E sotto c’è qualcun altro.

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