Il Comitato Acqua Pubblica annuncia battaglia

21 Novembre 2013

Il sindaco e la sua maggioranza devono essere coerenti con la promessa fatta in campagna elettorale di mantenere l’acqua pubblica. È la richiesta che arriva da Forum Ambientalista, Comitato NessunDorma, Comitato SenzaPaura, Civitavecchia C’è, Cobas, Ambiente e Lavoro, Movimento5 Stelle, Pdci, Prc, Sel, Su Compagni, Usb, Veterani dello Sport, Edmondo Cosentino della direzione del Pd e da singoli cittadini non appartenenti ad associazioni che lunedì scorso si sono incontrati in una riunione del Comitato Acqua Pubblica. “All’unanimità – spiega il Comitato – è stato deciso di adottare tutte le possibili strategie per impedire il passaggio del servizio idrico di Civitavecchia ad Acea ATO2 S.p.a., con la consapevolezza che si tratta di una società privata quotata in borsa, e quindi tesa al profitto, e non di una società pubblica come afferma il sindaco. Basti ricordare che attualmente la struttura azionaria di Acea Ato S.p.a. risulta così composta: 51 % Roma Capitale, 16,347 % Caltagirone F.G., 8,320 % Suez Environment sas, 4,991 % Gdf Suez Sa, 2,020 % Norges Bank, 17,322 % mercato. Con il passaggio ad Acea Ato2 S.p.a. le tariffe idriche di Civitavecchia, inoltre, rischiano, come accaduto ad esempio ad Aprilia, di aumentare del 35-40 %, a fronte di un servizio carente, che in molte città ha provocato le proteste degli utenti, ad alcuni dei quali è stata distaccata la fornitura di acqua potabile senza alcun preavviso. Pertanto, nel rispetto ed in difesa dell’incontrovertibile risultato del referendum del 2011, in cui la stragrande maggioranza dei votanti civitavecchiesi ed italiani ha sancito che l’acqua è un bene pubblico sul quale non si devono fare profitti, chiediamo al sindaco e all’amministrazione comunale, anche a nome dei 23.000 cittadini che hanno votato per l’acqua pubblica, l’immediata revoca della delibera del 2005 con la quale l’allora commissario prefettizio ha determinato l’adesione della nostra città ad Acea Ato2 S.p.a. e la successiva istituzione di una azienda speciale per la gestione interna del servizio idrico. Chiediamo al sindaco e alla sua maggioranza di essere coerente con la promessa sbandierata in campagna elettorale di mantenere l’acqua pubblica. L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale e inalienabile, che appartiene alla collettività cittadina e non consentiremo a nessuno di scipparcela”.

image_pdfScarica articolo (pdf)image_printStampa articolo


DIBIAGIO


WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com