Il centrosinistra: “Altro che rimpasto. Csp è sull’orlo del fallimento”

Non ci appassiona la pantomima del coordinatore regionale della Lega, On. Durigon, che dapprima ha evidentemente avallato l’eliminazione politica di alcuni dei protagonisti del successo elettorale di Tedesco, salvo poi essere costretto a tentare di ricucire con gli alleati di Fratelli d’Italia che, nell’ambito romano, pesano molto di più del partito di Salvini.
Certo che un clamoroso dietrofront del sindaco di fronte a pressioni esterne, pur costituendo un ulteriore colpo di scena in grado di suscitare gridolini di emozione degli appassionati della tragicommedia, sarebbe pagato a caro prezzo in termini di immagine e credibilità.
Tuttavia la bomba ad orologeria sulla quale è seduta la maggioranza che governa palazzo del Pincio è quella che, molto probabilmente, segnerà il destino di questa consiliatura: parliamo naturalmente di CSP.
Nonostante l’assordante silenzio che è piombato sulla questione in questi ultimi giorni, la nostra preoccupazione sul futuro dei principali servizi, sul destino dei lavoratori e sull’incidenza delle tariffe per le tasche dei cittadini non si è affatto attenuata, anzi proprio il fatto che non se ne parli pubblicamente ci fa temere scenari poco rassicuranti.
CSP è purtroppo sull’orlo del fallimento dopo solo 3 anni dalla sua costituzione perché sono i numeri a dirlo. Il progetto di bilancio consuntivo 2019 presentato dalla società attesta una perdita di 2.329.928 euro come riporta la relazione dell’Ufficio Controllo Analogo sul piano di ristrutturazione aziendale.
Con lo spettro di un fallimento imminente la maggioranza ha deciso di rimediare alla situazione economica della società CSP mediante conferimento di beni e mezzi oltre a 500.000 euro in liquidità. Nella stessa delibera si prevede una “rivisitazione dei contratti di servizio” di alcuni settori ed “un contestuale aggiornamento inerente il servizio di igiene urbana”, in altre parole un aumento dei costi di tali servizi a carico dei cittadini.
Nulla si dice riguardo alle misure da mettere in atto per rendere la gestione dell’azienda più efficace, efficiente e più economica.
Ulteriore conferma della indeterminatezza della delibera approvata sono gli emendamenti presentati da consiglieri di maggioranza, taluni dei quali ripetitivi rispetto ai contenuti dei vari atti a corredo alla delibera ed altri addirittura ostativi rispetto alle determinazioni della delibera stessa tanto da guadagnarsi una ferma riserva da parte della dirigenza comunale.
Avevamo fatto proposte finalizzate a migliorare l’efficienza e la economicità della gestione aziendale tutelando l’occupazione ma non sono state prese in considerazione. Il risultato è una linea di condotta pasticciata che non risolve i problemi dell’azienda, che mette a rischio l’occupazione ed aumenta i costi delle tariffe senza garanzia di un servizio migliore.
Il recente rimpasto della giunta Tedesco non ci distrae dalle priorità e dalle emergenze che, sempre più pressanti, affliggono la nostra Città. La nostra preoccupazione è che questa consapevolezza sia distante anni luce dai protagonisti di questo Risiko del centrodestra con tanto di armate verdi, nere, rosse e azzurre…
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