Mezza città senz’acqua e una cittàsenza giunta. Sul fronte idrico, il quadro che emerge èlo specchio dell’inefficienza di questa amministrazione a Cinque Stelle. Interi quartieri e centinaia di famiglie che ormai da diversi giorni sono a secco, costrette a vivere senza poter contare su un bene primario come l’acqua. Una vicenda a dir poco vergognosa che proietta Civitavecchia direttamente nel terzo mondo. E’ risaputo che il sistema idrico cittadino sia un problema ormai datato che necessita di interventi strutturali. Ma l’inefficienza e l’inerzia raggiunta da questa giunta in questo settore èad un livello mai toccato finora. Ci si chiede, infatti, se sia davvero difficile per questa amministrazione organizzare alcune squadre di manutenzione che siano pronte ad intervenire celermente in caso di gravi guasti alle condotte idriche. Ci si chiede, inoltre, se sia altrettanto complicato per questa giunta avvisare tempestivamente i cittadini dei disservizi, magari tramite i nuovi articoli 90 in segreteria e in ufficio stampa. Ciòche riesce bene, invece, èil non operare sconti sulle bollette che grazie a questa amministrazione hanno raggiunto livelli record. Tuttavia, quello che sconvolge di più, èpensare che ancora oggi non vi sia la minima capacitàdi saper preparare il piano idrico per l’estate, stagione che notoriamente riserva sempre gravi irregolaritànell’erogazione idrica. Il Sindaco Cozzolino o l’assessore competente (e non pervenuto), sta per caso predisponendo un piano di interventi per fronteggiare i mesi estivi prossimi venturi? Ci sono delle idee per rendere piùefficiente la fornitura idrica in caso di guasti alle condotte? Difficile credere che questo piano esista e che mai esisterà. D’altronde siamo di fronte ad una amministrazione che naviga a vista, nel mare di perdite che sommergono Civitavecchia e che, finora, sono le uniche a governarla.  

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