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I Veterani dello Sport ai dirigenti della Snc: “Non fate come Schettino”

6 Agosto 2014

Da Giampiero Romiti, Addetto stampa “Veterani dello Sport”, riceviamo e pubblichiamo.

“Carissimi presidente e direttore sportivo della Snc, con smisurata sorpresa, e pari disappunto, mi trovo costretto a metabolizzare con stragrande fatica la vostra risposta data ai giocatori rossocelesti che giustamente hanno portato alla ribalta le proprie rivendicazioni di natura economica figlie della mancata corresponsione di quanto dovutogli in cambio delle prestazioni concesse nel corso della recente stagione pallanuotistica conclusasi con il fallimento dell’operazione serie A1”. 
“I suindicati giocatori hanno manifestato evidente malcontento e scoperchiato quella sorta di vaso di pandora contenente il cumulo di stipendi non pagati perchè – stando alla tanto risibile quanto indisponente scusante addotta da lei signor presidente e da lei avvocato ds – ancora oggi al club che governate – l’amministrazione comunale non ha versato la somma dovuta in virtù della convenzione stipulata a suo tempo. Con naturalezza tanto straordinaria quanto inammissibile, presidente e direttore sportivo, avete osato asserire che la Snc onorerà il suo impegno solo dopo aver incassato i soldi dal Comune. Affermazione, questa, che conferma in maniera lapalissiana l’attuale minuscola statura del sodalizio di Largo Marco Galli che pure ha fatto la storia della pallanuoto nazionale e mondiale e ancor più della città di Civitavecchia, che per lunghissimi anni ha potuto specchiarsi nella bravura dei suoi strepitosi atleti e nell’efficienza, nella lungimiranza e nella competenza di dirigenti i quali, al netto di difetti propri della specie umana, non sono mai venuti meno alle loro responsabilità, soprattutto quelle di offrire una nitida e virtuosa immagine della società di Largo Galli. La quale, la storia non si cancella, ha finito di brillare di luce propria ed abbagliante da quando siete arrivati Voi. Che, sia chiaro, non potete permettervi di impoverire un patrimonio sportivo di inestimabile valore quale appunto la Snc, con il rischio di azzerarlo assumendo atteggiamenti di inaccettabile arroganza e di gigantesca insensibilità non rispettando il patto stretto con i giocatori a prescindere dal contenzioso in atto col Pincio, che è e rimane altra cosa (sottolineo: altra cosa) rispetto al rapporto che intercorre tra Voi ed i giocatori perchè il dovere primario di un dirigente con la D maiuscola è quello di gestire il bene in suo possesso anzi tutto con le proprie capacità economiche, che non possono a priori essere dipendenti dal Comune o da chi per esso. Questo è il punto e non regge neanche un po’ quanto Lei egregio presidente e Lei direttore sportivo avete goffamente palesato. E il perchè è semplice. Se infatti il tentativo era quello di purificare la Vostra coscienza, beh a mio avviso siete invece riusciti a mettere a nudo la pochezza di una società che, essendo gestita in maniera altamente deficitaria, riesce ormai a distinguersi esclusivamente per la frammentarietà della sua azione agonistica e per la sempre minore competitività. E proprio su questo l’intera cittadinanza (e i massimi quotidiani cittadini fin troppo accomodanti, colpevolmente silenti e assurdamente così indifferenti da consentire ai dirigenti rossocelesti di continuare a produrre guasti su guasti) dovrebbe interrogarsi per capire – dopo non difficoltosa lettura delle pagine del meraviglioso romanzo pallanuotistico colorato di rosso e di celeste e infarcito di straordinari riconoscimenti come, tanto per rinfrescare le idee agli stonatissimi cantastorie che oggigiorno si trovano alla guida del sodalizio, il Trofeo del Giocatore (che viene assegnato alla migliore italica società in assoluto) de il Seminatore d’Oro (che attesta il virtuoso lavoro tecnico a beneficio del vivaio e Marcello Del Duca, guarda caso allontanato senza troppi complimenti, ne sa qualcosa) – che da quando sul ponte di comando c’è l’attuale governance la nave della Snc è riuscita soltanto e maledettamente ad inchinarsi davanti a flop colossali, alla distruzione pressochè totale di un settore giovanile che ha rappresentato un profumatissimo fiore all’occhiello grazie al raggiungimento di innumerevoli titoli tricolori e all’allontanamento di tecnici preparatissimi. Già, è proprio così: come tanti beffardi Schettino, signori dirigenti della Snc, state facendo finire sugli scogli una meravigliosa società che tutta Italia ci ha invidiato e che oggi invece viene considerata una “cenerentolina” capace di calzare, ahimè soltanto in qualche ora circostanza, una sdrucitissima pantofolina”.

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