fosso crepacuore

La richiesta della società proprietaria della discarica di Fosso del Crepacuore sarà discussa il prossimo 22 Febbraio.
Tidei e Grasso: «Cozzolino ha fallito, si dimetta». Dopo questa azione, le casse del Comune sempre più verso il default.
La Mad presenta istanza di fallimento per Hcs e per la municipalizzata il futuro è sempre più incerto. Era solo di pochi giorni fa l’allarme lanciato dai sindacati che attaccavano senza mezzi termini la Giunta, rea di non aver dato seguito alle riunioni sulla nuova società, che nella giornata di mercoledì è apparsa la notizia della istanza presentata che sarà discussa nella udienza del prossimo 22 Febbraio. In sostanza la società proprietaria della discarica di fosso del Crepacuore, tra i maggiori creditori di Hcs ha messo in pratica quello che già da mesi sembrava scontato: chiedere il fallimento della municipalizzata e quindi mettere a dura prova le casse
comunali sempre più vicine al default.
Una decisione, quella presa dalla Mad che ha ovviamente scatenato le opposizioni, su tutte l’ex sindaco Tidei e il consigliere comunale Grasso. In sostanza i due attaccano la Giunta per l’assoluta inconsistenza mostrata nei tre anni di amministrazione e un piano, quello dell’assessore Savignani su cui non è ancora chiaro in cosa consista, che in realtà non esiste e che per i continui rinvii ha prodotto solo il risultato di portare il Comune
verso il default. Ma al di là delle critiche mosse sono i numeri che certificano il fallimento dei grillini al Pincio. 60 milioni di debiti accumulati negli ultimi tre anni, costi pazzeschi per consulenze e lavoratori che attendono ancora le tredicesime. Ma soprattutto quel famoso piano che nessuno conosce e che non appare la panacea di tutti i mali. Si annunciano mesi caldi sul fronte municipalizzate ma soprattutto per le casse comunali sempre più a secco, nonostante una pressione fiscale al massimo ma con il vuoto lasciato dal mancato versamento di quanto previsto nell’accordo con l’autorità portuale e non solo.
Chissà cosa diranno dal Pincio dell’azione messa in campo dalla Mad: sempre colpa delle giunte precedenti o di
manovre oscure? La realtà è che il Comune si avvia sempre di più verso un default che sembra imminente
ma di questo la Giunta non sembra essersene accorta.

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