“Quanto accaduto a Viareggio, un anno dopo gli analoghi fatti di Civitavecchia, conferma la bontà della nostra battaglia di legalità. Il sistema di voto, di gestione delle operazioni elettorali e le norme che impediscono di verificare subito la reale volontà degli elettori, non garantiscono la regolarità delle elezioni”. Lo dichiara Massimiliano Grasso, consigliere comunale a Civitavecchia, candidato sindaco estromesso dal ballottaggio nel 2014 per appena 45 voti, su quanto accaduto a Viareggio dove sarebbero state riscontrate alcune irregolarità nei verbali relativi alle operazioni svolte ai seggi domenica scorsa per le elezioni comunali. “Tutto il sistema, – prosegue Grasso – dal reclutamento dei componenti dei seggi, spesso del tutto impreparati, fino alle modalità di voto e di scrutinio, si presta a potenziali brogli e irregolarità, che emergono soltanto in casi di scarti esigui tra i candidati”. Il 15 luglio il Tar del Lazio, riferisce una nota, si esprimerà sul ricorso di Grasso, per il quale a marzo, come disposto dallo stesso tribunale amministrativo, sono stati riconteggiati dal Prefetto di Roma i voti di 5 sezioni, in una delle quali è stata rinvenuta una “scheda ballerina” (una scheda in più rispetto ai voti espressi) che di per sé, secondo Grasso, costituisce un motivo di annullamento del voto in quella sezione. “Ho parlato con Massimiliano Baldini, candidato a Viareggio, – aggiunge Grasso – esprimendogli il mio pieno appoggio nella sua battaglia di legalità”. Oggi pomeriggio a Viareggio è arrivato anche il leader della Lega Matteo Salvini per sostenere le ragioni di Baldini, che rappresentava una coalizione composta da liste civiche, Ncd, Fratelli d’Italia e Lega ed è rimasto escluso dal ballottaggio per soli 31 voti. Anche a Viareggio manca il verbale di una sezione e l’ufficio elettorale centrale ha certificato anomalie e irregolarità in 13 sezioni su 63.

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