Dal Capogruppo “la  Svolta” massimiliano Grasso riceviamo e pubblichiamo.

 “La delibera sul Tpl arriva con un anno di ritardo, mentre dei piani industriali ancora non c’è traccia”  

“CIVITAVECCHIA, 20 giugno – L’amministrazione Cozzolino, dopo aver perso un anno e tanti soldi, si è svegliata rimodulando le tariffe del trasporto pubblico locale e portando il costo del biglietto di corsa singola da 80 centesimi a 1 euro, istituendo la linea speciale per i turisti tra largo della Pace e la stazione ferroviaria, con biglietto a 2 euro, pardon, al costo di due biglietti (non siamo abbastanza perspicaci per intuire quale complesso ragionamento abbia portato ad indicare il prezzo in “biglietti di corsa semplice”, anziché in euro: anzi sarà interessante vedere se saranno stampati i biglietti per questa linea e se saranno biglietti da 2 euro, oppure se ai turisti verranno semplicemente dati 2 biglietti normali per corsa: perché una scelta tanto cervellotica?).

La delibera in sé è condivisibile, come lo è la possibilità di acquistare biglietti sull’autobus a prezzo maggiorato rispetto alle rivendite. Ciò che non è accettabile sono i tempi di questa delibera e, quelli ancora incerti, della presentazione dei piani industriali, di cui non c’è traccia, anche dopo aver chiesto e ottenuto la cassa integrazione, che porterà a dei risparmi tutto sommato nel complesso limitati.

Questa stessa delibera avrebbe potuto essere approvata un anno fa, quando invece la Giunta si limitò ad istituire il biglietto giornaliero che poi, proposto senza gli altri aggiornamenti ora apportati, si è rivelato un flop. Considerando che, da quanto ci risulta, a maggio 2015 sono stati venduti circa 35.000 biglietti da 80 centesimi, rispetto ai 15.000 di un anno prima (quando non c’era la linea per la stazione), Argo ad oggi avrebbe potuto incassare diverse decine di migliaia di euro in più.

Sul piano più ampio delle prospettive per le municipalizzate, ad un anno dall’insediamento dell’amministrazione, e a 4 mesi dall’approvazione della delibera per il piano di razionalizzazione previsto dalla Legge di Stabilità, ancora la giunta Cozzolino deve spiegare, probabilmente anche a se stessa, come e dove intenda reperire le risorse per costituire e far stare in equilibrio economico e finanziario la New.Co. (sempre che possa essere effettivamente costituita) e per affrontare e a quali condizioni un concordato preventivo che appare ormai inevitabile e forse neppure risolutivo.

A tutti questi interrogativi, ancora nessuno dell’amministrazione sa o vuole dare una risposta. Così come ancora, del resto, non c’è e – in queste condizioni – non ci può essere traccia del bilancio di previsione per l’anno in corso. Il primo bilancio di previsione di questa amministrazione che, pur essendo il documento in assoluto più importante sia dal punto di vista politico che amministrativo, tarda ad essere redatto perché, dopo che il commissario prefettizio lo scorso anno aveva aumentato tasse, tariffe e addizionali, azzerando quasi molte delle spese per servizi alla cittadinanza, oggi alla Giunta Cozzolino non resterà che fare altrettanto, non essendo riuscita, in un anno, ad inserire in bilancio né nuove entrate extra-tributarie, né a dare un segno, politicamente valido, di una inversione di tendenza nei servizi pubblici locali (che oggi presentano alti costi e bassa qualità) che non c’è stata.”

 

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