“I Girasoli”, un progetto solidale per la disabilità fisica e psichica

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La presentazione si è tenuta a Civitavecchia. La cooperativa Alicenova si è aggiudicata il bando.

La cooperativa sociale Alicenova ha presentato nel mese di aprile 2018, presso il Centro diurno del Comune di Civitavecchia, il progetto “I Girasoli” (per il quale si è aggiudicata il bando), le cui finalità a carattere solidali toccano il tema della disabilità fisica e psichica, ponendo in primis l’attenzione sulla personalità del singolo soggetto. Il progetto ha ricevuto un significativo apprezzamento da parte dei rappresentanti delle amministrazioni comunali coinvolte.

“I Girasoli” integra un servizio di accoglienza per utenti con disabilità fisica e psichica in età post-scolare, dai 18 anni, residenti nel territorio dei comuni facenti parte del distretto socio-sanitario RMF1 (Civitavecchia, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere), segnalati dai rispettivi servizi sociali.

Durante la presentazione, Alessandra Vincenti, coordinatrice di Alicenova, ha evidenziato come il progetto sia stato sviluppato per mettere primo piano la persona e non la malattia. “La finalità – spiega Vincenti – è quella di rendere tutti i partecipanti protagonisti attivi dei processi riabilitativi. I processi inclusi nel percorso riabilitativo tengono conto sia del territorio, che con le sue risorse diventa elemento centrale e contribuisce alla crescita della partecipazione e dell’inclusione, sia della famiglia, quale elemento chiave per la costruzione, in collaborazione con tutti gli attori, di una vera e propria alleanza educativa capace di favorire processi di autonomia e integrazione sociale”.

Si tratta di attività che mettono in relazione i processi psico-motori e favoriscono l’incontro come base per le relazioni e l’integrazione sociale: barca a vela, riabilitazione equestre, musicoterapia, attività che coinvolgono l’espressione corporea, sport, laboratori di informatica e di nuove tecnologie, laboratori di cucina, laboratorio di street art e graffiti, laboratori legati alle autonomie personali e infine il laboratorio di florovivaismo e agricoltura sociale.