CIVIOTAVECCHIA – Ieri, Domenica 5 febbraio, il Movimento per la vita di Civitavecchia ha diffuso in città e nella Diocesi oltre 3000  volantini (allegati)  condividendo  l’invito dei Vescovi italiani  a riflettere sul valore della vita umana, dal concepimento alla morte naturale, richiamato più volte dallo stesso papa Francesco.
 
La Cei, in occasione della giornata per la vita,  ha diffuso un messaggio («La morte non è mai la soluzione») in cui propone a tutti di chiedersi se di fronte a tante situazioni personali e collettive drammatiche la proposta di spegnere la vita umana – con aborto, eutanasia, suicidio, ma anche femminicidi, abbandono dei migranti e guerra – sia davvero in grado di risolvere le questioni per le quali viene offerta come soluzione sbrigativa ed efficiente, o non sia piuttosto l’ora per un impegno coinvolgente a sostegno della vita in qualunque situazione.
Per i credenti,  Dio è Vita,  e ci ha donato la Vita, con un destino che supera il tempo, proprio perchè siamo stati creati a Sua immagine.
Da parte nostra osserviamo che il diritto a nascere è un diritto umano fondamentale, e vorremmo fosse condivisa da tutti  l’dea che  salvare la vita nascente di un bambino sia un preciso dovere sociale di ogni società.
Guardiamo al nostro piccolo, alla nostra città, al numero rilevante di aborti ( settemila dal 1978) e  al gravissimo calo delle nascite che ha tolto energie e forza: l‘Istat da anni certifica che la popolazione italiana corre il rischio di ridursi drasticamente in questi secolo, con una diminuzione di circa 7 milioni di abitanti rispetto al presente.
Inoltre le conseguenze in termini di occupazione, previdenza ed assistenza sono gravi : Il rapporto tra la popolazione attiva (20-65 anni) e i pensionati si raddoppierà nel giro di una generazione. La percentuale di pensionati rispetto ai lavoratori passerà dal 37% di oggi al 65% nel 2040”, osserva, dati statistici alla mano, Gian Carlo Blangiardo presidente Istat e  docente di Demografia all’Università Bicocca di Milano, che il 19 maggio sarà a Civitavecchia.
Il calo delle nascite anche nella nostra città, è evidente: nel 2020, ad esempio, sono nati 304 bambini, e nel 2021 soltanto 283 bambini, mentre i decessi sono stati 634, più del doppio delle nascite. E pensare che nel 2006, a Civitavecchia, nascevano 507 bambini, ben 303 in più rispetto ad oggi.
Dobbiamo pertanto venire  incontro alle esigenze delle madri, troppo spesso lasciate da sole di fronte ad una maternità difficoltosa, e considerare che i figli rappresentano veramente il futuro, il  futuro capitale umano e sociale della nostra collettività: in Italia abbiamo 600 movimenti e centri di aiuto alla vita, che svolgono un prezioso servizio a favore della vita nascente, ed  hanno aiutato 200mila madri ad accogliere i propri figli. 
A Civitavecchia i bambini “salvati” dall’aborto in questi anni, sono stati oltre 200, ed essi sono ragazzi, giovani, uomini, che rappresentano il futuro della nostra città. 
 
Il PRESIDENTE M.P.V.
Fausto Demartis
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