carabinieri

Da circa un anno mettevano a segno continui furti ai danni delle auto in sosta nei parcheggi dei cimiteri, dei centri commerciali e delle scuole di Civitavecchia e non solo. Per questo motivo due donne di 35 anni, di origini umbre, sono state arrestate ieri dai Carabinieri, al termine di un’operazione lunga alcuni mesi, scattata in seguito alle numerose denunce pervenute alla stazione di via Antonio da Sangallo. I militari dell’arma, grazie alle immagini delle telecamere di banche e di uffici postali, quelle del comune e dei negozi cittadini, i pedinamenti e le fotografie, sono riusciti a scoprire il modus operandi delle due donne. Queste, dopo aver accompagnato i figli a scuola, a bordo di una Volskwagen nera o di una Opel grigia, in maniera sistematica battevano tutti i parcheggi da Civitavecchia a Pescia Romana, Orbetello o, al contrario, sino a Fregene, arrivando fino ai parcheggi dei cimiteri romani di Prima Porta e Flaminio. La tattica era sempre la stessa: due passaggi per vedere quante macchine vi fossero, la presenza eventuale delle forze dell’ordine, poi mentre una restava alla guida l’altra rompeva i vetri delle auto in sosta sottraendo borse ed ogni tipo di oggetti, soprattutto telefoni cellulari, PC e tablet. Da lì una corsa ai più vicini sportelli bancomat dove, sfruttando i dati anagrafici sottratti dai documenti, dalle rubriche telefoniche, facendo anche rapidi calcoli su nomi e date di nascita, il prelievo dalle carte bancomat e di credito del massimo esigibile, quasi sempre 1750 euro. Non solo, perché per rallentare il blocco telefonico della carte rubate e la denuncia ai Carabinieri, le due donne foravano anche le gomme delle auto dei malcapitati. Le due civitavecchiesi, come detto, sono state arrestate ieri nel quartiere Campo dell’Oro sotto il coordinamento del Procuratore della Repubblica di Civitavecchia Gianfranco Amendola e del PM Valentina Zavatto. Una delle due ha anche tentato la fuga nei campi adiacenti l’autostrada. Intanto i Carabinieri di Civitavecchia continuano le indagini anche in merito ad alcune rapine subite da anziane donne, a Civitavecchia ed in Provincia di Viterbo, una delle quali già addebitata ad una delle ladre seriali.

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