furti appartamento

Furti in casa, è allarme

17 Dicembre 2015
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“Nonostante io cerchi di studiare le azioni criminali e trovare delle possibili soluzioni di contrasto, dando anche alcuni consigli alla popolazione, in questa circostanza e per l’ennesima volta, è toccato a me! Come tutti, nonostante l’adozione di alcuni accorgimenti, non ne sono certamente indenne. I soliti ignoti topi di appartamento, durante una mia assenza da casa di un paio d’ore, si sono introdotti nel mio appartamento, aprendo agevolmente con uno spillo la serratura della grata di protezione e mediante un foro ed un rozzo ferro, usato a mò di leva, la maniglia della finestra, oserei dire con maestria e professionalità. Il risultato del bottino è stato quello di pochissimi ori, più che altro di valore affettivo, ma come ho detto in un mio recente articolo, relativo a questa piaga sociale, ciò che più da fastidio, è la perdita dell’intimità familiare e di non sentirsi più assolutamente protetti all’interno di un luogo che dovrebbe essere quello in cui la sicurezza e la serenità, dovrebbero vedere il massimo della loro espressione. Peraltro agendo nel tardo pomeriggio e in un condominio con intere famiglie in casa, che sembra non abbiano udito o visto, assolutamente nulla di strano, salvo che il venire a conoscenza da parte mia, di una altro episodio simile, occorso sembrerebbe alcuni giorni addietro, in una palazzina, facente parte del gruppo di alloggi ove risiedo. I delinquenti sanno bene, che male che possa andargli, ma proprio male, saranno denunciati a “piede libero”, o per meglio dire in stato di libertà, in attesa del giudizio che verrà e di eventuali prescrizioni e nel frattempo, continueranno ad agire indisturbatamente, accumulando un pedigree da veri animali di razza, poiché, come da me asserito in altre occasioni, riprendendo le conclusioni di due illustri studiosi, Goffman e Backer, si tratta per i delinquenti, di una vera e propria carriera criminale, sapendo bene, che difficilmente riceveranno condanne e sanzioni severe ed esemplari. Sono stanco di questo sistema di cose, come lo sono migliaia e migliaia di cittadini in tutta Italia, le periferie debbono inevitabilmente essere maggiormente controllate, non possiamo stare in balia dei delinquenti. C’è bisogno di sistemi di videosorveglianza integrati, non lasciando spazio a zone prive di illuminazione ed in proposito a quest’ultimo fattore, nella zona di San Liborio, sino ad un paio di giorni fa, siamo stati per alcune sere, completamente al buio e ciò, oltre ai furti in appartamento, può certamente favorire tutti i reati predatori, come furti d’auto, furti con strappo, ma anche crimini molto più gravi, come violenze e stupri.

furto-appartamento

In conclusione, pur comprendendo le difficoltà, relative alle carenze ormai croniche del personale delle FF.O. e l’impegno profuso da esse per far fronte alle minacce terroristiche, inevitabilmente, proprio per questi fattori, c’è il rischio che in alcune zone venga abbassata la guardia, favorendo così la microcriminalità. Come dicevo, anche in qualità di semplice cittadino, sicuro di farmi portavoce di molti altri, chiedo un maggior controllo delle zone periferiche, organizzando servizi mirati, anche a mezzo di personale in abiti civili ed auto senza segnali distintivi, specie nelle ore serali e notturne, una maggiore attenzione al corretto funzionamento delle fonti d‘illuminazione e l’istituzione del sistema del “controllo del vicinato”, di cui ne ho fatto spesso cenno, che vede la collaborazione tra cittadini, istituzioni ed associazioni di volontariato, in una sorta di partenariato. In ogni caso è importante, che ogni cittadino, segnali immediatamente alle forze di polizia, ogni persona, ogni veicolo e/o attività sospetta, capiti sotto i loro occhi. Altra cosa e concludo, anche se nel più dei casi, non darà risultati, è necessario comunque denunciare i fatti presso le forze di polizia. Questo consentirà un mappatura più dettagliata dei fenomeni, consentendo così di concentrare più risorse su determinate zone”.



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