Di seguito pubblichiamo la lettera aperta che il consigliere comunale del Pdl Giancarlo Frascarelli ha scritto al Presidente Marco Piendibene a seguito dell’ultimo consiglio comunale.

“Egregio Presidente,

Mercoledì 8 maggio 2013, una giornata davvero particolare e, mi sia consentito, molto triste per la piccola ma pur sempre rispettabile storia istituzionale cittadina. Nel corso di un pomeriggio stanco ma consistente dal punto di vista democratico perche’ dedicato ad una seduta del Consiglio Comunale, si e’ registrato un increscioso episodio che non puo’ non essere di pessimo esempio per quei cittadini che ancora oggi nutrono una certa fiducia nei rappresentanti della classe politica. I quali, per inciso, dovrebbero essere portatori di valori civili quali il corretto comportamento, la sana educazione ed il rispetto verso il prossimo. Questa mia premessa, doverosa e sentita, e’ tutta per Lei Presidente del massimo consesso cittadino, collega Marco Piendibene. Il punto e’ semplice, preciso e al tempo stesso aberrante. Chiamato a presiedere l’Assemblea in qualita’ di consigliere anziano, e per sostituirla contemporaneamente, sono stato aggredito verbalmente, oltreche’ apostrofato in maniera volgare, dal consigliere Mauro Guerrini il quale era stato da me invitato a concludere il suo intervento che stava protraendosi in larga misura oltre i termini consentiti e stabiliti in virtu’ di un logico accordo tra i gruppi consiliari. Mi sento di dover sottolineare che quanto accaduto e’ di una gravita’ indicibile e che assolutamente non puo’ ne’ deve perdersi tra le pieghe dell’indifferenza e della noncuranza soprattutto da parte sua, presidente Piendibene. Tra l’altro proprio Lei, presidente, in apertura di assemblea ha avvertito la sua personalissima esigenza di sferrare un attacco mica tenero alla stampa cittadina, rea di aver definito la precedente seduta del Consiglio Comunale una “burla”, arrogandosi cosi’ il diritto (sic!!!)di censurare il diritto di cronaca e di opinione degli addetti alla comunicazione che, guarda caso, vengono incensati quando scrivono articoli burrosi della serie “tutto va bene madama la marchesa” e, al contrario, bacchettati nel momento in cui si permettono di avanzare delle legittime critiche. Quindi, Presidente, se e’ stato cosi’ solerte nell’impugnare la clava e mostrarla minacciosamente ai giornalisti, La invito ad esserlo ancor di più richiamando il consigliere nonche’ suo “compagno” Mauro Guerrini, ordinandogli e sottolineo “ordinandogli”, di rifuggire dal vergognoso comportamento usato nei miei confronti. Sarebbe davvero estremamente grave se Lei, Presidente, non prendesse una ferma posizione in tal senso, perche’ significherebbe che, dato l’odioso precedente, dal prossimo consiglio comunale in poi ogni consigliere puo’ sentirsi autorizzato a rivolgersi alla massima carica dell’Assise in modo inurbano, villano e spregevole.”

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