Federbalneari Italia si rivolge al Governo

18 Ottobre 2013

Sembrava essere ad un passo dalla svolta epocale. Era infatti nell’aria, anche nelle Assemblee Nazionali tenutesi

al Sun di Rimimi, la consapevolezza che la soluzione trovata dal Ministero dell’Economia con la cessione delle

aree demaniali marittime da parte del Governo, avrebbe risolto molti problemi, se non tutti, del comparto turistico

balneare. Ma non è così, nella Legge di Stabilità 2013 la questione del demanio marittimo non viene menzionata.

Federbalneari Italia ha inviato una nota al Sottosegretario on. Baretta, non nascondendo l’insoddisfazione per la

mancanza del provvedimento nella prima versione della Legge di Stabilità, facendosi portavoce dei malumori

dell’intera categoria.

Ma c’è ancora una strada da percorrere per trovare una soluzione che risolva gli annosi problemi che hanno portato il

comparto turistico balneare in crisi, frenandone la crescita fino al declino: gli emendamenti. Con questo presupposto

Federbalneari Italia si è rivolta oggi al Governo chiedendo di far approvare gli emendamenti contenenti il nuovo testo

salva balneari.

Spiega il Presidente Papagni: “Tale documento dovrebbe aprire la strada della risoluzione di alcune

questioni, in primis, quella della sdemanializzazione. Il testo dovrebbe potrebbe consentire, successivamente,

l’attuazione dell’ipotesi già discussa con il Ministero dell’Economia, ovvero quella di dividere l’area commerciale,

sdemanializzandola per concedere la vendita, e lasciare demaniale la parte di spiaggia con il relativo affidamento

in evidenza”. Sull’argomento interviene il direttore federale Marco Maurelli: “Occorre verificare insieme

a Governo, Parlamento e UE la opportunità di definire una norma di legge che metta in sicurezza il

comparto turistico balneare italiano. Non possiamo permettere che si perda altro tempo e sia deciso il

futuro del turismo italiano alle spalle dell’intera categoria. E’ nostra intenzione organizzare un confronto

con i nostri parlamentari italiani a Bruxelles, per approfondire l’argomento, prima della fine dell’anno.”

Per realizzare ciò è opportuno che il Governo si relazioni con la Commissione Ue in modo da definire insieme

la soluzione in uniformità con i principi dell’Ue e senza creare ulteriori attriti con la leggi comunitarie.

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