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Esigenze primarie

31 Marzo 2018
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Il dibattito politico tra il voto del 4 marzo e quello per il Comune del prossimo anno.

A centrosinistra si inizia a chiedere impegni per decidere le candidature.
A centrosinistra qualcuno batte un colpo. Insomma, superstiti ve ne sono dopo il feroce schiaffo dell’elettorato, certamente
più mitigato a Civitavecchia rispetto al dato nazionale: ma anche sul territorio il popolo sovrano ha ricordato al Pd che rischia di
non essere forza di governo. E se il 4 marzo ha dato una lezione, dentro al partito c’è chi la legge soprattutto in prospettiva del
2019, quando ci sarà da prepararsi alle elezioni comunali.

A far partire il dibattito sono stati Mirko Mecozzi e Manuel Magliani, che hanno chiesto se sia o meno il caso di continuare
in ordine sparso l’attività politica, o cercare strumenti di mobilitazione. Il riferimento è alle elezioni primarie per l’individuazione
del candidato sindaco. Con il non marginale obiettivo, però, anche diserrare le fila di un centrosinistra che, come coalizione,
latita un po’. Nel loro chilometrico intervento, Magliani e Mecozzi lanciano alcuni segnali. “Noi non parteciperemo più a riunioni intorno a caminetti e chiediamo con forza l’apertura della sede del circolo e se ciò non fosse possibile o non bastasse di tornare
nelle piazze, nei luoghi di aggregazione della città! In questo contesto lo sforzo che deve essere fatto dall’interno non si deve
fermare qui, deve essere aperto a tutti i livelli realizzando l’inclusione di quelle proposte che oggi sono al di fuori del partito
senza paura e senza complessi. Riteniamo inoltre che la selezione del candidato sindaco debba passare imprescindibilmente dalle primarie, con la più ampia apertura possibile. La strada è tutta in salita ed in questo contesto giocano un ruolo importante
i rappresentanti del territorio appena eletti nel consiglio regionale del Lazio”.
Un richiamo quest’ultimo piuttosto esplicito, anche se evidentemente immaginare oggi un ruolo diverso da quello nell’amministrazione regionale, per Gino De Paolis e Marietta Tidei, tanto per fare i nomi, risulta difficile. Ma ci sono altri personaggi disposti a spendersi per una candidatura da sindaco all’interno dei ranghi dei partiti, o comunque nel bacino storico di coloro che hanno rivestito incarichi politici su questo territorio? Oppure c’è da pescare nella cosiddetta “società civile”? Qualcuno uscirà allo scoperto?
Tempo non ce n’è poi molto. Chi se la sente, è il caso che cominci ad alzare la manina.


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