Cozzolino insiste sui toni del “ ballista dell’anno” Di Battista e continua ad attaccare l’on. Marietta Tidei, rea, a suo dire, di essere figlia di suo padre. Bisognerebbe far intervenire quanto meno uno psicologo per cercare di spiegare questa insana ossessione di Cozzolino e di tutti i suoi sostenitori per Pietro Tidei. Una ossessione che sta paralizzando l’intera città e che vede l’intero M5S concentrato esclusivamente a distruggere tutto ciò che è stato realizzato, progettato od impostato, nei diciotto mesi della Giunta Tidei. Qui non si tratta di confutare le livide affermazioni del Sindaco, sempre più immemore del suo ruolo istituzionale che lo rende il Primo Cittadino e quindi il rappresentante di tutta la città. Infatti non c’è nulla da confutare. Potrebbe essere sufficiente ricordare che l’AIA 2013 non l’ha rilasciata il Sindaco e che, come già ampiamente dichiarato, moltissime richieste presentate dell’amministrazione non furono accolte dal Ministero. O che, mettere in contrapposizione lavoro e salute, è una bassezza che questa città non merita. E soprattutto non la meritano le migliaia di disoccupati civitavecchiesi. Su una cosa, però, ci sentiamo d’accordo con Cozzolino. Quando si parla di ambiente “ bisognerebbe mettere in campo azioni forti”. Aspettiamo di vederle, queste azioni forti. A dir la verità ci accontenteremmo anche di azioni. Semplici azioni, anche non forti. Almeno qualcosa. L’avvio della raccolta differenziata, per esempio. O un intervento sul caotico traffico cittadino. Un controllo stringente sul rispetto degli adempimenti dell’AIA . Una pressione sull’Autorità Portuale per abbassare l’inquinamento causato dai fumi delle navi. La bonifica dell’Italcementi dall’amianto. Una cosa qualunque. Sempre che l’ ossessione di cancellare quanto fatto nei diciotto mesi della Giunta Tidei, gli lasci un po’ di tempo per farla.

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