Nella notte tra sabato e domenica forze di polizia hanno sgombrato nel quartiere San Pio X una cinquantina di extracomunitari che da tempo stazionavano nei locali della diocesi, con il consenso del parroco. L’Amministrazione si è trovata così costretta a gestire l’emergenza con il vicesindaco Luciani allertato dagli assessori Serpente e Leopardo. Per oggi e’ stata trovata una prima sistemazione provvisoria in un capannone della Compagnia portuale. Per i giorni a venire, in attesa dell’intervento della Prefettura, verra’ fatto ricorso all’ospitalità di alcune pensioni ed alberghi cittadini fintanto che i profughi non rientreranno nei programmi di accoglienza della Prefettura stessa. In questo senso già da domani riprenderanno i contatti tra il vice sindaco Luciani e il funzionario incaricato. “Risulta a questa Amministrazione – spiega il Pincio in una nota – che l’iniziativa sarebbe stata presa su richiesta del Vescovo. L’Amministrazione è altresì certa di non essere stata avvisata ne’ dal presule ne’ dalle forze dell’ordine. Si e’ cosi’  trovata a gestire una situazione che ha inutilmente assunto i connotati dell’emergenza “procurata”. Esprimendo disappunto, il sindaco Tidei ha preannunciato che al suo rientro non manchera’ di chiedere chiarimenti agli organismi sovraordinati (Segreteria di Stato Vaticana e Ministero degli Interni)”.

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