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Attacco del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Emanuele La Rosa, sui 172mila euro di pagamenti sospesi dalla tesoreria del Comune. Secondo l’esponente pentastellato “è scorretto da parte dell’ex sindaco visto che, lo stato di salute di un Comune non si misura dal conto della tesoreria ma dai rendiconti finanziari”. 

“Quelle di Tidei non sono solo bugie, ma anche tanto fumo negli occhi. Parlare di soli 172.000 euro di pagamenti sospesi da parte della tesoreria dimostra, infatti, o incompetenza, cosa che però non riconosco all’ex sindaco, oppure tanta furbizia. Lo stato di salute di un Comune non si misura dal conto della tesoreria, ma dai rendiconti finanziari. Nel rendiconto 2013, per quanto riguarda il titolo primo, a fronte di un impegno pari a 76.000.000 di euro ne sono stati pagati quarantasette milioni, circa il sessanta percento del totale. Nel titolo secondo, spesa in conto capitale, a fronte di 7.000.000 di euro ne sono stati pagati solo 249.000, circa il 3% del totale. Come è evidente l’ex sindaco riporta cifre di comodo e di scarso significato economico, per dipingere una realtà che non esiste.

Parlare poi di milioni di euro lasciati nelle casse è quantomai risibile alla luce della relazione del MEF, che attesta fra le altre cose come nel 2012-13, ossia durante l’amministrazione Tidei, i debiti fuori bilancio siano aumentati (nella foto un estratto della relazione del MEF che lo afferma).

Riguardo all’alta evasione fiscale, questa è iniziata proprio con Pietro Tidei che con la sua TIA straordinaria ha reso odioso il pagamento delle tasse, ma sembra che la memoria dell’ex sindaco sia fallace quando c’è da giudicare il suo operato.

La cosa che però è completamente falsa è la storiella dei dieci milioni di euro che Cozzolino ha rifiutato dall’ENEL. Sfido pubblicamente l’ex sindaco Pietro Tidei a rendere pubblico l’accordo che stipulò con ENEL che riguarda i dieci milioni di euro che Cozzolino avrebbe rifiutato e anche per i diciotto milioni che ha preso la sua amministrazione. Tiri fuori il pezzo di carta nel quale la sua amministrazione ed ENEL hanno stipulato l’accordo perché in comune non ve n’è traccia. I cittadini devono conoscere quali accordi si firmano con soggetti industriali del calibro di ENEL, perché da questi potrebbe dipendere la loro salute. Inoltre la questione interessa anche gli azionisti di ENEL, che mal sopporterebbero l’idea che questa bruci valore per sostenere le casse di un comune in difficoltà; ma soprattutto, è utile a Tidei stesso per sconfessare certe maldicenze che sostengono che la sua firma sull’AIA sia parte di quell’accordo. D’altronde anche la ridicola contro-mozione presentata da Marietta Tidei, che si basa su un documento europeo ancora in formato di bozza, veramente non trova alcuna spiegazione di essere se non quella di andare sempre e comunque in soccorso del colosso energetico. Spero che l’ex sindaco non racconti la storiella dell’accordo verbale perché qui si parla di quasi trenta milioni di euro e della salute dei cittadini, che meritano trasparenza e serietà”.

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