Emanuela-Orlandi

La scomparsa di Emanuela Orlandi

14 Luglio 2016
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Che fine ha fatto Emanuela Orlandi? Una sparizione avvolta nel mistero senza ancora nessuna risposta. Il tutto ha inizio il 22 giugno del 1983, quando la quindicenne Emanuela Orlandi non torna a casa.
Il padre, funzionario del Vaticano, nelle ore successive alla sparizione riceve numerose chiamate da parte di diversi sequestratori, accorsi con l’intento di ingannare la famiglia e ricevere un ricco riscatto. Tutte queste chiamate, però, risultano essere false. Solo una attira particolarmente l’attenzione della famiglia Orlandi e degli inquirenti.
A parlare questa volta è infatti un uomo dal forte accento americano. L’uomo racconta al signor Orlandi che la figlia è stata rapita dai Lupi Grigi, un’organizzazione di estrema destra turca. Il motivo del rapimento sarebbe il desiderio dell’organizzazione criminale di barattare la ragazza con la messa in libertà di Ali Agca, l’uomo che due anni prima aveva sparato a Papa Giovanni Paolo II.
Una pista affascinante, che porta a far cadere alcuni sospetti sulla figura del monsignor Paul Marcinkus, presidente dell’Istituto per le Opere di Religione, finalizzato alla gestione del patrimonio della Santa Sede. In quegli anni, infatti, il monsignor Marcinkus era indagato per il fallimento del Banco Ambrosiano, di cui era azionista tramite lo IOR. Questa prima pista però non troverà mai fondamento. Passano gli anni e di Emanuela non si sa ancora nulla, fino a quando il suo caso non torna alla ribalta tramite una probabile nuova pista.
Una telefonata anonima al programma televisivo Chi l’ha visto (misteriosamente scomparsa in seguito), infatti, avrebbe confermato il legame esistente tra la scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori (un’altra giovane svanita nel nulla poco prima di Emanuela) con le attività criminali della Banda della Magliana. Ma anche questa seconda pista non trova prove effettive e viene per questo abbandonata dagli inquirenti. Visti i due casi di sparizione di due giovani ragazze così vicini, tra le ipotesi si formulò anche quella dell’esistenza di un vero e proprio maniaco che avrebbe adescato entrambe le giovani con la scusa di un posto di lavoro.
Dato il grande rilievo televisivo, poi, furono tanti i mitomani che si autoaccusarono della scomparsa della giovane Emanuela per acquistare qualche breve momento di fama e visibilità. Tutte piste false e confusionarie che, ad oggi, non hanno ancora portato a nessuna soluzione. Per questo, nonostante i genitori di Emanuela siano fortemente convinti che la propria figlia sia ancora viva da qualche parte, la Procura di Roma ha richiesto l’archiviazione sia per il caso della scomparsa di Emanuela Orlandi che per quella di Mirella Gregori. Che fine hanno fatto le due ragazze? Forse non lo sapremo mai.

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