Elezioni. Battilocchio: “Il centrodestra c’è e deve ripartire”

28 Febbraio 2013

Riceviamo e pubblichiamo l’analisi del voto di Alessandro Battilocchio

“Ci lasciamo alle spalle una tornata elettorale davvero particolare, in cui gli Italiani hanno decisamente voluto mandare un segnale chiaro alla politica sulla necessità di una discontinuità rispetto al passato. Il nostro comprensorio ha eletto due giovani parlamentari e due rappresentanti al Consiglio Regionale cui vanno i miei sinceri auguri di buon lavoro: sono certo daranno il massimo per svolgere al meglio il loro compito. Ma il centrodestra locale, che pure ha retto all’impatto, chiude questa partita senza eletti locali: ancora una volta, alcune logiche “romanocentriche” hanno impedito di costruire candidature condivise ed unitarie che potessero giocarsela realmente per un seggio. Peccato, ennesima occasione mancata: spero che si traggano i dovuti insegnamenti anche in vista degli appuntamenti degli anni venturi. Ora però il compito che i moderati, variamente collocati, hanno di fronte, è impegnativo e allo stesso tempo entusiasmante: costruire su basi rinnovate un progetto ed un percorso politico per il comprensorio, sulla base di idee, progetti e programmi concreti. A quella fetta consistente della città e del comprensorio che si riconosce nell’area moderata, va lanciato a partire dalle prossime settimane un segnale preciso: si deve aprire nuovamente un cantiere rimasto per troppo tempo in manutenzione, in cui dobbiamo necessariamente lasciarci alle spalle ruggini ed attriti del passato per favorire un centro di dibattito e di azione che si interessi dei problemi reali del comprensorio, indichi possibili soluzioni, proponga iniziative. Senza accantonare i punti di riferimento di ciascuno, ma guardando oltre. Un cantiere aperto in cui i militanti dei vari partiti, i rappresentanti istituzionali, le Associazioni ed i gruppi che fanno riferimento a questa area politica possano trovare un luogo di incontro e di confronto. Come i dati elettorali hanno dimostrato, pur nella sconfitta nazionale (minima) e regionale (più netta), gli spazi politici ci sono e sono consistenti se saremo all’altezza delle sfide. Noi amiamo la politica che altro non è che la vita della”polis”, della comunità: solo ripartendo dai cittadini è possibile per i moderati del comprensorio impostare un ragionamento che guardi al futuro con ottimismo. Mi auguro che a partire dalle prossime settimane parta un dibattito sereno per rilanciare il centro-destra locale in cui ognuno possa portare il proprio contributo in termini di idee e proposte”.

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