“Mercoledì scorso – annuncia il Movimento 5 Stelle di Civitavecchia – abbiamo assistito all’ennesima sconfitta per la salute dei cittadini. La mozione del M5S alla Regione Lazio a firma di Devid Porrello e Silvia Blasi riguardante il divieto di incenerimento del CSS o CDR nelle centrali termoelettriche e nei cementifici presenti su tutto il territorio della Regione è stata clamorosamente bocciata in Consiglio regionale. I “CDR” sono i Combustibili Da Rifiuto; i “CSS” sono invece i Combustibili Solidi Secondari: al di là della differenziazione di fatto recepita dall’allora Ministro Clini, si tratta in ambedue i casi di rifiuti che con l’emergenza rifiuti del comune di Roma potrebbero essere bruciati in cementifici e impianti di produzione di energia da combustibile solido, come carbone e biomasse. La mozione del Movimento 5 Stelle aveva lo scopo di impedirne l’incenerimento  all’interno di impianti industriali di ogni tipo, poiché è dimostrato ampiamente il grado di alta tossicità dei fumi derivanti da tali combustioni nonché l’aumento di gravi malattie nelle zone in prossimità di inceneritori. Tra gli impianti industriali che potrebbero ospitare questo tipo di combustioni figurano anche le centrali termoelettriche di Torre Valdaliga Nord e Torre Valdaliga Sud, quest’ultima ancora in attesa dell’inizio delle opere di smantellamento del 4° gruppo (previste dall’ Autorizzazione Integrale Ambientale (A.I.A.) rilasciata in data 5 aprile 2011. Questa sconfitta segue all’altra giunta col rinnovo dell’ A.I.A. del 12 marzo 2013, che ha aggravato  una già critica situazione ambientale della città di Civitavecchia. Denunciando la mancanza di volontà da parte della Regione Lazio ad impegnarsi nel contrastare l’incenerimento dei rifiuti, chiediamo chiarezza sulla volontà delle autorità competenti affinchè venga scongiurato il pericolo CSS in un territorio già falcidiato dal punto di vista ambientale”.

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