discaricaris

Il nuovo rischio della discarica di Roma a Santa Lucia ha riaperto il dibattito politico nel comprensorio. Il sindaco Pietro Tidei questa mattina, attraverso una lettera indirizzata al Ministero dell’Ambiente Andrea Orlando, ha ribadito la ferma opposizione della città a questa ipotesi ricordando già il grande tributo dato da Civitavecchia in termini di inquinamento ambientale con la presenza delle centrali e del porto.

Questo il contenuto integrale della lettera al Ministro.

“In questi giorni si sta riaprendo la discussione, soprattutto all’interno del Consiglio Comunale di Roma, riguardo all’annoso problema dell’ubicazione della nuova discarica che sostituirà il sito di Malagrotta.

In passato era stata avanzata, tra le tante, anche l’ipotesi del territorio comunale di  Civitavecchia ed in particolare del Comprensorio Militare di Santa Lucia, quale possibile soluzione del problema. A tale ipotesi, ovviamente, era seguita una unanime e decisa presa di posizione contraria di tutti i Comuni del comprensorio, preoccupati di dover subire un’altra servitù di grande impatto ambientale che per questo territorio sarebbe insostenibile.

Le ricordo infatti che Civitavecchia è sede di uno dei più grandi poli di produzione energetica con due centrali termoelettriche (ENEL e TIRRENO POWER) di cui una recentemente riconvertita a carbone, un grande porto praticamente ubicato al centro della città, e grandi depositi costieri di carburante; il tutto in un territorio comunale di modesta estensione che rende ancor più pesanti queste presenze.

Le ricordo inoltre l’area in questione si trova nella parte meridionale dei Monti della Tolfa ove è presente una Zona a Protezione Speciale ( ZPS ) che è un’area naturale protetta  istituita in base alla Direttiva 79/409/Cee. La realizzazione della discarica comporterebbe danni irreparabili, a livello turistico ed economico, per tutti i Comuni del nostro comprensorio senza contare che la stessa, che poi sarebbe la più grande discarica d’Europa, si troverà tra le due necropoli di Cerveteri e Tarquinia che sono patrimonio mondiale dell’umanità.

Inoltre i dati sempre più allarmanti, riguardanti la popolazione residente, circa le patologie direttamente collegate ai diversi fattori di inquinamento, rendono ancor più insostenibile ed inaccettabile per noi un’eventuale scelta di ubicare nel nostro territorio la nuova discarica di Roma.

Stando all’ultimo rapporto regionale del 2010 riguardante la zona di Civitavecchia, tra gli uomini si è avuto un incremento di malattie polmonari croniche e un aumento di decesso per tutti i tumori, in particolare per il tumore polmonare, della pleura e del tessuto linfoematopoietico; tra le donne è stato osservato un eccesso di persone ricoverate per tumore alla mammella.

Infine la possibilità che l’arsenico presente nei rifiuti possa inquinare le falde acquifere di un territorio, dove in passato sono state continuamente richieste deroghe per i valori di questo elemento nell’acqua potabile, causa di aumento di diabete e malattie tumorali, costituisce un ulteriore valido motivo per evitare di innescare questa bomba ecologica.

Ed è per questi motivi che a nome mio, del Consiglio Comunale, della Giunta e di tutta la cittadinanza chiedo un Suo autorevole intervento che rassicuri i nostri concittadini ed allontani definitivamente questa sciagurata ipotesi.

Voglio inoltre confermarLe che saremo comunque vigili e quanto mai determinati a che la città di Roma non trovi la soluzione al problema dello smaltimento dei rifiuti creando servitù inaccettabili per il nostro territorio e la nostra gente”.

 

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