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Discarica, si va verso l’emergenza?

2 Settembre 2015

Il campanello d’allarme lanciato dal consigliere comunale Grasso. Ma il Pincio replica stizzito: “solo propaganda”

Campanello d’allarme per la gestione dei rifiuti. A far scattare l’allarme rosso è il consigliere di opposizione Massimiliano Grasso nella parte finale del consiglio comunale di ieri dedicato al bilancio di previsione 2015. Stando al capogruppo de La Svolta, la società Mad, il maggior creditore privato di Hcs, sarebbe pronta a sospendere l’adempimento dei propri obblighi nella gestione della discarica in difetto dei pagamento dovuti da parte della holding e avrebbe diffidato la Regione Lazio a revocare le autorizzazioni rilasciate alla società municipalizzata in materia ambientale. Alla base della decisione della Mad ci sarebbe, sempre stando a Grasso, la delibera approvata lunedì in consiglio comunale dalla maggioranza per l’annullamento degli accantonamenti previsti dal commissario prefettizio Ferdinando Santoriello per la copertura dei debiti delle società municipalizzate.
Immediata la replica del sindaco Cozzolino, il quale da una parte assicura che non c’è il rischio di un’emergenza rifiuti e dall’altra rivendica la validità del piano studiato dall’amministrazione comunale per risolvere una volta per tutte il problema delle partecipate. “Parlare di rischio emergenza rifiuti – afferma Cozzolino – fa parte di quell’azione di disturbo di cui presto parleremo e che purtroppo penalizza l’azione dell’amministrazione comunale. Il dialogo con la Mad su alcune questioni burocratiche da chiarire è in piedi e per la prossima settimana abbiamo una riunione alla Regione Lazio a cui prenderà parte anche la società stessa. Il fatto che mi si voglia far credere che un creditore badi più alla valenza politica di un atto (la delibera 123 annullata nel consiglio comunale di lunedì scorso ndr) che ai fatti veri e propri lascia il tempo che trova. L’accantonamento che aveva previsto Santoriello non era sostenibile dal bilancio del Comune, era stato sovrastimato. Avremmo dovuto avere un bilancio talmente solido da avanzarci 7 milioni di euro per coprire una parte delle perdite. È evidente che non è così. Abbiamo presentato un Piano Operativo di Ristrutturazione, che è al vaglio della Corte dei Conti, dove ci sono finanziamenti certi che passeranno, perché ci sembra la linea politica più giusta e di garanzia per l’ente e quindi per la cittadinanza, per la nuova società che stiamo costituendo in questi giorni. Prima del 15 settembre porteremo anche la liquidazione di Civitavecchia Infrastrutture, quindi daremo seguito al Por. Non vedo quale debba essere il motivo di tanta preoccupazione da parte di uno dei creditori. Nel Por c’è scritto come verranno affrontate anche le esigenze dei creditori – conclude il sindaco – quel piano oltre a essere a garanzia della cittadinanza è anche a garanzia dei creditori”.

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