DI QUALE REALTA’ PARLIAMO? di Alessandro Spampinato (1^ parte)

Siamo davvero sicuri di percepire la realtà e conoscerla? Siamo proprio sicuri di avere un rapporto corretto con la realtà? Sono domande assai difficili, anche perché se così non fosse vorrebbe dire che siamo tutti dissociati. Fortunatamente le cose non stanno in questo modo, anche se la risposta a queste domande non è certamente un sì. Studi scientifici confermano non solo che quello che chiamiamo reale è solamente il risultato della percezione dei nostri cinque sensi ma anche che tutte le informazioni che ci arrivano da essi vengono elaborate e rielaborate dal nostro sistema cognitivo. Se prendiamo in esame i nostri cinque sensi possiamo già comprendere il primo enorme problema nei confronti della realtà. Sappiamo che nel regno animale c’è chi vede in bianco e nero, chi dieci volte più grande di noi, c’è chi ha la visione capovolta e chi non vede con gli occhi ma con un sistema radar interno e chi ha una visione multipla. Pur usando lo stesso strumento percettivo chi tra tutte queste variazioni vede la realtà per come è? E se i cinque sensi di qualsiasi specie vivente non fossero strumenti adatti per vedere esattamente la realtà? Se a questo ci aggiungiamo che quello che registriamo attraverso i cinque sensi viene elaborato e rielaborato e interpretato e che il segnale in ingresso da fotoni e frequenze sonore viene trasformato in segnale elettrico e bio-chimico e poi nuovamente trasformato in suono o immagine nella nostra mente, possiamo ragionevolmente dire che noi percepiamo non la realtà ma la nostra realtà, ovvero la realtà dal nostro punto di vista umano e personale. In sintesi è il nostro cervello a costruire la realtà tridimensionale che percepiamo pur essendo in realtà altro, luce-energia a frequenze vibratorie differenti. Fa quasi paura l’idea che potremmo vivere nella nostra illusione collettiva e personale e che allo stato attuale non sappiamo proprio nulla né di noi né della natura né dell’universo. Ecco perché i saccenti, i narcisisti intellettuali, i guru, le persone dall’Ego borioso e ingombrante sono fastidiose e profondamente stupide! L’unico atto intelligente e onesto è ammettere di non sapere. E’ arrogante o in mala fede chi vende sistemi interpretativi della realtà, saperi occulti e pseudo esoterici o mistici, chi si arroga il diritto di giudicare in nome di una presunta verità

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