Di Gennaro: “Il PD ha svolto un buon lavoro. Errori sono da un’altra parte”

23 Giugno 2014

Marco Di Gennaro interviene sulle recenti vicende politiche. “Tidei ricandidato perché aveva ben lavorato e non c’erano altri”.

“Chi sbaglia paga. Questo è lo stucchevole ritornello che alcuni hanno intonato dopo i risultati del ballottaggio identificando chi dovrebbe pagare ma non gli eventuali sbagli commessi. Dopo la sofferta e difficile vittoria contro Moscherini, solo due anni fa, senza una motivazione politica plausibile, senza un confronto preventivo, con una fretta sospetta e nottetempo, l’amministrazione cadeva sotto il fuoco ” amico ” di consiglieri di maggioranza , inclusi i consiglieri del partito di SEL. Questo accadeva nonostante l’intervento di Nicola Zingaretti , presidente della giunta regionale in cui siede anche, come vicepresidente, un rappresentante di SEL”. “Fu uno sbaglio quell’atto di arroganza politica rispetto ad una richiesta di una pausa di riflessione ? Fu uno sbaglio il mancato , forte richiamo dei vertici regionali di SEL al partito di Civitavecchia ad un confronto prima della sfiducia ? Io credo di sì , ma non mi sembra che qualcuno abbia pagato, al momento, un ” prezzo” politico. Si è riaperta la campagna elettorale ed il PD ha dovuto scegliere il suo candidato, scelta in verità, abbastanza facile anche perché solo Pietro Tidei diede la sua disponibilità a candidarsi avendo, fra l’altro, il supporto degli altri componenti della coalizione. Nessun altro, inclusi coloro che oggi si ergono a giudici , dimenticandosi di essere tra gli eventuali imputati, palesò la benché minima intenzione di candidarsi. Mai decisione fu, quindi, più condivisa anche perché l’alternativa era il non avere un candidato. Fu uno sbaglio ? Io credo di no, anche considerando il buon lavoro svolto nella precedente amministrazione che chi ha sciolto il consiglio giudicava verticistica dimenticando di aver condiviso ed approvato tutte le delibere, che, anche con il mio supporto, era stata rimandata la delibera su Italcementi per i necessari approfondimenti e che nessuna decisione era stata presa in autoreferenziale solitudine dal sindaco. Fu uno sbaglio quello del PD di non cedere ad inaccettabili ricatti politici o fu uno sbaglio quello di chi , per motivi non certo politici , ha diviso il centro sinistra generando delusione e demotivazione nel nostro elettorato ? Potrei dire che le percentuali di voti ottenute, aumento del PD e diminuzione degli altri, costituiscono già una adeguata risposta , ma preferisco lasciare la valutazione finale ai cittadini. Dopo il primo turno, considerato che gli elettori non avevano certo premiato la loro prospettiva politica che aveva portato alla divisione del centro sinistra e che Tidei aveva riportato un risultato nettamente superiore agli altri, fu uno sbaglio da parte di SEL e di altri non sostenere, comunque, quella parte del centro sinistra che era andata al ballottaggio e , addirittura sostenere un movimento alleato con la destra a livello europeo ? Penso di sì, ma non mi sembra che qualcuno si sia sparso il capo di cenere. Io credo che dobbiamo avere l’orgoglio di aver fatto un buon lavoro ed il rammarico di non aver saputo trasmettere ai cittadini questa realtà anche per colpa di una campagna elettorale in cui sono prevalsi i personalismi e non si è riusciti a portare il confronto sulla idee ed i progetti per la città. Quando lo si è fatto, in occasione del confronto tra i due candidati al ballottaggio, la differenza quali- quantitativa tra i due contendenti è apparsa così evidente che , casualmente, la campagna diffamatoria contro Tidei si è intensificata. Abbiamo combattuto una buona battaglia , faremo una buona e propositiva opposizione nell’interesse della città, ma non si parli né di sbagli né di colpevoli”.

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