mercato coperto

D’Antò-pescivendoli, volano parole grosse

6 Agosto 2016
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Incontro dai toni accesi in Comune, con gli operatori sempre più preoccupati.
Un incontro dai toni molto accesi quello che si è svolto martedì all’Aula Cutuli del Comune tra l’assessore al Commercio Vincenzo D’Antò e i pescivendoli che proprio nella giornata di martedì hanno deciso di non aprire le proprie attività in segno di protesta. I commercianti hanno chiesto un incontro all’amministrazione per ridiscutere alcune clausole del contratto per il trasferimento nel mercato coperto. Da parte sua, D’Antò si è detto parzialmente disponibile a riaprire la discussione. A noi hanno proposto un contratto che è impossibile firmare – afferma Mario Benedetti, uno dei rappresentanti dei pescivendoli – perché ci sono delle clausole che ci danneggiano. Abbiamo chiesto quindi di tornare ad un tavolo dove avanziamo all’amministrazione le nostre richieste per trovare un accordo. Loro parlano della legge Bolkestein, ovvero quella che prevede che nel 2019 tutte le attività sul suolo pubblico tornano al Comune e vanno a bando, e noi siamo d’accordo perché si tratta di una legge della Comunità Europea. Noi però ad oggi abbiamo un contratto ancora in essere quindi se il mercato è idoneo, domani mattina insieme ai macellai, entriamo dentro piazza Regina Margherita e lavoriamo. Poi nel 2019, quando tutto andrà a bando, si farà un contratto nuovo. Se poi l’amministrazione comunale ha intenzione di lavorare adesso per rifare un contratto che vada bene a noi e a loro, siamo disponibili perché non vogliamo la guerra. Altrimenti, ripeto, domani mattina o tra una settimana, rientriamo nel mercato nuovo e mettiamo i nostri vecchi banchi, che abbiamo di proprietà, togliendo quelli del Comune”. Al termine di una discussione, in alcuni momenti davvero molto animata, l’assessore Vincenzo D’Antò ha aperto ad una discussione sulle clausole del contratto. “Questa cosa che hanno in mente non si può fare – afferma D’Antò – perché per usufruire dei nuovi banchi c’è bisogno di un titolo cioè di un contratto. Anche perché sarebbe anche una disparità con chi ha firmato il contratto e si sono trasferiti. Loro dicono che il contratto è ancora valido? Quando vedremo il contratto ne riparleremo. Per quanto riguarda i punti del contratto sui quali non siamo d’accordo, siamo disponibili a parlarne senza problemi. Abbiamo concordato insieme che l’unico punto da affrontare è il 9, quello che parla della possibilità di revoca della concessione da parte del Comune. Non ci saranno problemi a modificare il punto 9 sempre nei termini previsti dalla legge. Da qui a breve, quando riuscirò a concordare un incontro, le cose andranno avanti in maniera rapida”.

 



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