”Dancing in the Clauds”: i riflettori si accendono sulla prevenzione

10 Gennaio 2020
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CIVITAVECCHIA – Una serata di arte, musica, danza, performance varie, solidarietà, ricordi ed emozioni. È quella in programma domani, alle 20,30 al teatro Traiano, quando andrà in scena la seconda edizione di “Dancing in the Clauds …. Una vita a testa in giù” serata in ricordo di Claudia Sacco, morta a soli 31 anni dopo aver combattuto per circa tre anni e mezzo contro un tumore. Gli amici Tiziano Leonardi, Marco Cucinotta, Simone Calcagno, Deborah Solari e Sharon Di Gennaro, la famiglia, l’amministrazione comunale e la Asl Rm4 hanno organizzato questo nuovo appuntamento per ricordare Claudia e per puntare i riflettori sulla prevenzione e sull’informazione. La serata, infatti, prevede l’ingresso gratuito fino all’esaurimento dei posti, con sottoscrizione volontaria proprio per sostenere le attività di associazioni come Andos, Komen e Airc per contribuire alla ricerca e alla prevenzione del tumore al seno. «Con un piccolo gesto da parte di tutti – ha spiegato Marco Cucinotta – speriamo di essere di aiuto al prossimo onorando la nostra amica Claudia». Un viaggio tra le nuvole che, come spiegato da Tiziano Leonardi, vedrà salire sul palco le ragazze dell’As Gyn – dove Claudia ha insegnato ginnastica artistica e ritmica – gli “Imbucati alla festa” con conver di uno dei suoi artisti preferiti, ossia Daniele Silvestri, Enrico Maria Falconi e alcuni rappresentanti della Blue in the face, Piro e Francesca Borrelli e gli Argonauti, con le loro performance intime ed emozionanti. Letture, ricordi di Claudia ed interventi di autorità ed associazioni andranno ad arricchire la serata, per la quale ha collaborato anche Anna Battaglini per l’organizzazione. «Claudia ha vissuto una vita breve ma intensa – ha ricordato commossa la mamma – amava la vita, ha cercato fino alla fine una cura. Speriamo, attraverso queste iniziative, di poter essere utili ad altre persone». «Essere chiamati a ricordare nostra figlia – ha aggiunto poi insieme al marito – è un qualcosa che ci sprona comunque ad andare avanti e ci fa sentire vicini a lei. È stata una leonessa nell’affrontare la malattia: a quanti l’hanno conosciuta rimane forte il ricordo di una ragazza speciale ricca di sentimenti, sempre pronta a dare tutto di sé senza mai chiedere nulla in cambio». «Questo è un esempio – ha concluso il consigliere comunale Matteo Iacomelli – di come da un evento tragico possa nascere qualcosa di positivo».

Fonte Civonline

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