Da centrosinistra si chiede a gran voce al Comune di interessarsi del caso “Tutelare i lavoratori dell’appalto pulizie”

Giannini e Ceccarelli (Pd): “Situazione di grave crisi, clima diventato incandescente”

 

Intervento sulla questione del lavoro si Stefano Giannini e Chiara Ceccarelli, candidati al consiglio comunale del Pd. “Nell’ultimo anno, nell’appalto di pulizia del comune, vige un silenzio che sa di omertà mentre i diritti dei lavoratori vengono messi in dubbio. Oltre ai continui ritardi nei pagamenti degli stipendi, ormai consuetudinari, si è giunti a liti tra dipendenti in cui sembra si sia addirittura arrivati ad episodi di violenza sulle donne. Pare che la scorsa settimana una lavoratrice di sessant’anni sia tornata a casa con una bruciatura di sigaretta in ricordo della discussione avuta con un collega, per la quale ha dovuto richiedere l’intervento delle autorità competenti. Sembra peraltro questo episodio sia l’ultimo di una lunga serie, a cui purtroppo non è seguito alcun provvedimento che metta fine ad un clima insopportabile ed inaccettabile”. Al di là di questo presunto grave episodio da chiarire, Ceccarelli e Giannini dicono: “i lavoratori e le lavoratrici vanno rispettati, e questi operai oltre a lavorare in questo clima sono anni che ogni mese ricevono la mensilità in ritardo. Sappiamo che nell’ultimo incontro tra la ATI, il comune e i sindacati, questi ultimi avevano chiesto all’ente appaltante, ossia il comune, il pagamento diretto degli stipendi ai dipendenti, del quale però non si ancora niente. A questo punto ci chiediamo chi debba tutelare e soprattutto pagare questi lavoratori, oggi è 16 aprile e sono ancora in attesa della mensilità di marzo”.