Riceviamo e pubblichiamo da parte del Centro di Sviluppo Politico e Sociale, CSPS.

«Pochi giorni fa, il CSPS ha avuto modo di osservare l’assemblea del comitato Boccelle-Marangone in prima persona, nel quale contesto sono affiorati importanti punti di forza del modello che assume il comitato di quartiere.

La presenza del Primo Cittadino e dell’Assessore Mirko Mecozzi hanno risposto ai problemi esposti dai cittadini del quartiere, che hanno mostrato un’attenta ed evoluta partecipazione democratica molto più forte di quella osservabile in contesti più ampi.

Il comitato di quartiere, come modello di partecipazione, apre ad interpretazioni del sistema democratico particolarmente interessanti, avvicinandosi in maniera così tanto simile alla democrazia diretta. Queste formazioni locali mostrano come il filo conduttore rosso tra Istituzione e Cittadinanza, che troppe volte è sul punto di spezzarsi, possa rinforzarsi grazie allo scambio di opinioni, alle proteste, all’esposizione delle problematiche e alla sentita partecipazione dei cittadini.

È così che i comitati di quartiere possono definirsi come alta espressione del principio di partecipazione democratica che contraddistingue l’associazionismo, ovvero la possibilità, da parte di più persone, di aggregarsi per la risoluzione dei problemi in cui sono coinvolti. Le possibilità di questi organi, se adeguatamente implementate, non finiscono affatto qui, estendendosi lungo i principi di sussidiarietà e di reciproca collaborazione tra Istituzione e Cittadinanza locale. Si permetterà, da un lato, di delegare il peso amministrativo verso questi enti, mentre dall’altro si responsabilizzerebbero i comitati di quartiere stessi e i cittadini che ne fanno parte». 

image_pdfScarica articolo (pdf)image_printStampa articolo
Quanto ti piace?

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com