Covid-19, la Asl RM4 fa il punto

1 Aprile 2020 ore 12:00:41
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Dalla fase iniziale dell’emergenza da Covid 19, la politica sanitaria regionale ha messo in atto delle procedure di massimo contenimento per evitare il dilagare del virus. Il numero dei casi positivi nel Lazio si è stabilizzato e per mantenere il controllo del contagio la Asl Roma 4 ha risposto mettendo in atto tutte le procedure possibili per la massima sicurezza.
Per quanto riguarda l’organizzazione strutturale, è stata predisposta sin dall’inizio una tenda pre-triage che sta funzionando molto bene, come filtro per tutti i casi che manifestano sintomi sospetti.
Oltre alla tenda del Pre-triage, al San Paolo è stata creata una piastra all’interno del Pronto Soccorso con 5 posti dove far stazionare i pazienti che presentano i sintomi, in attesa di responso di tamponi, e la Asl ha creato un reparto di medicina Covid. Si procede ogni giorno ad  assumere nuovo personale, adottando tutte le procedure possibili per le assunzioni.
Per quanto riguarda i dispositivi di protezione individuale, nonostante la carenza in tutto il territorio nazionale, la Asl è riuscita a far fronte, anche grazie ad alcune generose donazioni ( sia di privati che di associazioni)  e acquistando i dispositivi con propri fondi da nuovi fornitori.
La Regione Lazio ha sempre supportato l’azienda Sanitaria, nonostante l’emergenza che si è vissuta nelle scorse settimane, e ora il flusso di erogazione dei dispositivi di protezione si è perfettamente regolarizzato.
Sin dal principio si  è fatta una categorizzazione del rischio, prestando particolare attenzione a proteggere con dispositivi di alta protezione il personale che lavora nei reparti a rischio( pronto soccorso, rianimazione, dialisi, medicina Covid, e tutti quei reparti che vengono segnalati).
Per verificare le condizioni del personale sanitario, la Asl ha effettuato presso l’ospedale San Paolo di Civitavecchia 300 tamponi agli operatori sanitari, e 137 all’ospedale Padre Pio di Bracciano.
I pazienti ospedalieri sottoposti a tampone sono stati circa 150 finora. Sul territorio il Dipartimento di Prevenzione ha effettuato più di 1000 tamponi che è un numero molto elevato rispetto alla media regionale. Le persone che sono state messe in sorveglianza sono circa tremila.
Il dipartimento di prevenzione prende in carico tutti i contatti della persona che è risultata positiva a tampone, e mette in isolamento anche le persone che possono essere potenzialmente a rischio, per sintomi o contatto diretto. Le persone in sorveglianza sono in tutto il territorio della Asl Roma 4 comprendente 28 comuni.
Il Dipartimento delle Professioni Sanitarie si sposta sul territorio per effettuare i tamponi sui casi che sono stati valutati, e ritenuti idonei per effettuarlo.
Per quanto riguarda le strutture territoriali che risultano “a rischio” come le RSA e le case di riposo per anziani, la Asl sta procedendo ad effettuare i tamponi e un nucleo valutativo territoriale creato appositamente, si sta occupando di esaminare e controllare le strutture disposte in ogni distretto territoriale.
Secondo i dati nazionali, è previsto un picco dei contagi, ma i dati del contenimento  in tutto il Lazio sono comunque rassicuranti.
Si raccomanda ai cittadini di seguire le regole e restare in casa.
Asl Roma 4
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