Dal neo comitato Stop TTIP riceviamo e pubblichiamo. “Il TTIP è il trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti,  attualmente negoziato fra  l’Unione Europea e gli Stati Uniti. E’ spacciato  come il toccasana per migliorare il futuro delle nostre economie ma, in realtà,  rappresenta una violenta aggressione alla democrazia e alla  vita di noi tutti; lottare per fermarlo è anche una grande opportunità per  ricostruire un terreno comune di lotta per resistere all’aggressione, far  avanzare la democrazia e  tutelare la  vita delle persone e di tutto il  vivente. Si è costituito il Comitato territoriale, in rappresentanza dei territori di Civitavecchia, Santa Marinella, Ladispoli e Cerveteri, per aderire alla Campagna nazionale STOP TTIP ITALIA per fermare il trattato di liberalizzazione commerciale (Transatlantic Trade and Investment Partnership). Il trattato è l’ennesimo attacco frontale portato da lobby economiche e Governi per demolire quello che rimane dei diritti del lavoro, della persona, dell’ambiente e di cittadinanza dopo anni di crisi economica e finanziaria. Con l’alibi di un’omogeneizzazione delle normative e la falsa illusione di risollevare l’economia dell’Europa, si assisterà ad una progressiva corsa verso il basso di cui faranno le spese principalmente i cittadini e l’ambiente.

Associazioni (Forum Ambientalista di Civitavecchia), movimenti (Comitato Tsipras Etruria, Comitato Altra Europa Tsipras Tuscia sud), partitie organizzazioni politiche(PRC Civitavecchia, SEL Civitavecchia e M5S Civitavecchia) e sindacati (CGIL Roma nord Civitavecchia, COBAS Civitavecchia, USB Civitavecchia) hanno dato vita al Comitato consapevoli che occorre svolgere una azione unitaria e coordinata di sensibilizzazione, informazione e mobilitazione dei cittadini, mettendo insieme le forze per fermare la minaccia mortale che il TTIP comporta per la vita delle persone e di tutto il vivente, sacrificati alle regole del mercato globale, al potere delle multinazionali e della circolazione senza ostacoli delle merci.

Gli effetti del trattato saranno devastanti in tutti i settori:

  • Sicurezza alimentare, con la rimozione di divieti e restrizioni per pesticidi, OGM, carni agli ormoni.

  • Acqua e beni comuni, considerati merci e soggetti a privatizzazioni.

  • Servizi pubblici come la sanità , l’istruzione, i trasporti, privatizzati e riservati a chi può pagare.

  • Lavoro, con la concorrenza al ribasso fra i lavoratori sui diritti e sulle retribuzioni, ispirata al modello della normativa americana del lavoro.

  • Finanza, con la speculazione incontrollata e senza regole.

  • Comunicazione e internet con la restrizione della libertà e privacy dei cittadini sempre più controllati dalle grandi imprese private.

  • Tutela dell’ambiente e della salute, con l’introduzione di produzioni più inquinanti e la violazione del principio di precauzione sancito dalla Unione Europea.

Presupposto di tutto ciò è l’attacco alle istituzioni democratiche e a quello che resta della sovranità nazionale. La segretezza con cui vengono condotti i negoziati, sotto la forte pressione delle lobby delle industrie private, sta escludendo dall’informazione e dal controllo democratico i cittadini e gli stessi rappresentanti eletti del Parlamento europeo, che si limiteranno a votare l’approvazione o meno del testo finale del trattato, senza possibilità di modificarlo.

Gli Stati e gli Enti locali dovranno sottostare alle nuove convenzioni e non avranno più potere di scelta autonoma in campo economico, sociale, ambientale.

Si istituirebbe inoltre un assurdo arbitrato in caso di controversia (ISDS), contrario ai principi basilari del diritto internazionale, per cui un’impresa, che si ritenesse minacciata nei propri profitti ed interessi commerciali, potrebbe citare in giudizio uno Stato e chiedere il risarcimento. L’organismo arbitrale, che decide in segreto senza possibilità di appello, non è costituito da giudici con pubblica autorità, ma da membri scelti all’interno di una ristretta cerchia di avvocati aziendali, che hanno un interesse personale a deliberare in favore delle società.

Il comitato è aperto all’adesione di quanti, organizzazioni, realtà sociali e singoli cittadini condividono le finalità e la piattaforma della Campagna STOP TTIP ITALIA”.

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