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Coser, i motivi della crisi

2 Aprile 2013

PENULTIMA al giro di boa con appena cinque punti all’attivo frutto di una vittoria, due pareggi e sei sconfitte, quattro delle quali consecutive nell’ultimo mese di campionato. I numeri dipingono un quadro decisamente negativo per una Cosernuoto in apnea nel girone sud dell’A2 femminile di pallanuoto con appena 73 gol fatti (in nove gare) e 85 al passivo . La crescita di un gruppo che gioca insieme da anni e il rientro alla base dopo diversi anni di serie A1 (e con esperienze di un certo livello) di Venere Tortora, sembravano potessero essere presupposti ideali per una stagione interessante. La società ed il tecnico Cattaneo non si erano sbilanciati sugli obiettivi, ma in pochi potevano immaginare che la squadra potesse essere coinvolta di nuovo nella lotta per non retrocedere. La realtà dei fatti è invece questa. Il perché il setterosa cittadino abbia incontrato queste difficoltà è invece un mistero. Scorrendo la rosa la Coser non dovrebbe certo occupare questa posizione, ma se i risultati sono deludenti (e a maggior ragione a tal punto….) non può essere solo colpa di sfortuni ed arbitraggi sfavorevoli. C’è ben altro. Solitamente a pagare in queste situazioni è il coach, ma nella pallanuoto civitavecchiese è una strada poco praticata. Il presidente Antonio Parisi ha fatto chiaramente intendere al gruppo e alla stampa che l’allenatore non è in nessun mondo in discussione e nella sua analisi del girone d’andata, si è detto sostanzialmente deluso sia dalle prestazioni delle ragazze sia della loro scarsa tenuta mentale in riferimento al fatto che lontano dal PalaGalli sono arrivate soltanto sconfitte. Il capro espiatorio, insomma, non è l’allenatore ma chi scende in acqua. Presa di posizione rispettabilissima, ma che francamente pare poco convincente. In seno al gruppo infatti non mancano i mugugni, peraltro tipici delle situazioni negative. Molte ragazze non sono d’accordo con il presidente e dallo spogliatoio è trapelato che si sarebbe arrivati anche a qualche acceso faccia a faccia su questioni tecnico-tattiche. Alcune giocatrici sono arrivate a mettere in discussione i metodi di allenamento, ma anche gli schemi. La sosta sembra insomma essere arrivata al momento giusto: per fare ordine, ma anche rasserenare l’ambiente. Nella gestione Cattaneo la Coser ci ha abituato a clamorose rimonte nel girone di ritorno. I precedenti autorizzano a sperare anche se l’impressione è che stavolta si debba non solo correggere il tiro, ma fare qualcosa in più. Domenica si riparte a Monteruscello contro il Flegreo e per scacciare i fantasmi bisognerà vincere… addirittura in trasferta.

 

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