COS’E’ LA MENTE E A COSA SERVE? di Alessandro Spampinato

Riguardo la mente proviamo a ragionare in modo libero, aperto, senza giudizi e pregiudizi, senza pensare di sapere già cosa aspettarsi e andare a cercare. Se osserviamo il comportamento degli animali, più sono evoluti più sono capaci di comportamenti complessi, emotivi e sociali. La mente animale è lo strumento che guida il comportamento nell’habitat naturale e nel branco. Più si palesa l’intelligenza più la mente è capace di elaborare informazioni e risolvere problemi pratici, ambientali e relazionali. Dagli insetti, ai rettili fino ai mammiferi osserviamo comportamenti e dinamiche di gruppo talmente complesse ed evolute che non possono non fare riferimento ad una capacità di elaborare le informazioni e guidare il comportamento per il raggiungimento di un obiettivo ben preciso: la sopravvivenza. Sopravvivere non è una cosa da poco in natura, ovunque ci sono predatori e la catena alimentare è alla base della vita animale. Sapere cosa fare quando si è in pericolo e avere mappe mentali di dove correre per trovare riparo o quali stratagemmi o trucchi usare per ingannare e confondere il nemico fa la differenza tra il restare in vita e il morire. In natura la mente serve all’animale per risolvere i problemi legati alla sopravvivenza individuale, del branco e della specie. E per noi umani? Come dicevo, più l’animale è evoluto più complessità manifesta, ma sempre di animali parliamo. Il nostro corpo con il suo patrimonio genetico dimostra chi veramente siamo: animali dotati di linguaggio e consapevolezza di sé a livelli incredibilmente sviluppati. I genetisti da anni studiano il DNA umano anche su mummie come di recente è avvenuto in Alto Adige con La Mummia del Similaun, anche nota come Uomo del Similaun o Uomo dell’Hauslabjoch. Ötzi è un reperto antropologico ritrovato il 19 settembre 1991 sulle Alpi Venoste, ai piedi del monte omonimo (ghiacciaio del Similaun, 3.213 m s.l.m.) al confine fra l’Italia (la Val Senales in Alto Adige) e l’Austria (la Ötztal nel Tirolo). Questi studi dimostrano che prima di essere Sapiens Sapiens con le attuali razze e culture, i primi uomini compaiono in Africa e successivamente, attraverso alcune grandi migrazioni e salti evolutivi che hanno dell’incredibile, si formano nei millenni i diversi ceppi Sapiens Sapiens che siamo noi oggi. Per millenni l’uomo ha lottato per sopravvivere, fortificarsi in clan e razze e creando culture e tradizioni al fine di tramandarsi un sapere utile alla vita e quindi alla trasmissione del proprio patrimonio genetico. Da sempre, proprio come Ötzi, l’intelligenza e il suo strumento per elaborare le informazioni che oggi chiamiamo mente, servono per mantenerci il più possibile e a lungo in vita e a tramandare e sviluppare conoscenze utili a noi e ai nostri simili. Quando la mente lavora, cerca, crea, elabora e comprende qualcosa che abbia una qualche utilità e finalità con la sopravvivenza e la vita nostra qui sulla terra siamo in presenza di una attività sana e ordinata perché la mente è lo strumento che il nostro corpo ha a disposizione per agire e raggiungere obiettivi reali in questa nostra vita. Detto questo, e che nessuno si offenda, possiamo dare un senso a tante problematiche di cui siamo tutti affetti a causa di una forma mentale culturale che ci condiziona internamente a pensare non a noi stessi, alla ricerca della nostra realizzazione e felicità e al piacere di essere vivi e parte di questo spettacolo incredibile che è l’universo intero, ma alle favole, ai miti e alle fantasie più sfrenate e senza senso riguardo i doveri, le regole, i regolamenti, i fini ultimi dell’esistenza, l’ontologia, le cosmogonie, il trascendente, ecc. La salute e il benessere hanno a che fare con la presa di coscienza di sé e della propria natura umana e con il coraggio di cambiare le nostre malsane abitudini culturali e cosiddette “civili” per riordinare il nostro stile di vita in favore di un nuovo contatto con la natura che ci circonda, di una nuova socialità umana e più consapevole e di una vita volta alla ricerca della felicità che è il risultato della soddisfazione dei nostri bisogni e desideri più profondi.

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