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Dopo la probabile esclusione dal network europeo Ten-T, la recente bocciatura del TG1 sui servizi e le infrastrutture portuali, arriva un altro duro colpo per il porto di Civitavecchia. La Costa Concordia, nonostante gli inutili tentativi (ultimi in ordine di tempo quelli di oggi del consiglio regionale che ha approvato una mozione ad hoc), non sarà infatti smantellata nello scalo locale che non è stato preso in considerazione né dalla società armatrice né dal governo. Il Parlamento questa mattina ha infatti approvato il finanziamento di 111 milioni di euro, tra cui i 56 milioni che saranno stanziati dalla regione Toscana, per rilanciare l’area industriale e il porto di Piombino che ospiterà non solo lo smaltimento della Concordia ma anche le grandi navi porta container in arrivo dall’Asia, secondo quanto riportato dall’edizione odierna del sito del quotidiano La Nazione. La Costa Concordia entro aprile 2014 lascerà l’isola del Giglio per lo scalo toscano che dovrà essere adeguato in questi mesi con i lavori che partiranno, come ha assicurato il governatore della Toscana Enrico Rossi, entro settembre. Una pesante bocciatura quindi per il porto di Civitavecchia e per le istituzioni locali che vedono perdere un’altra occasione di sviluppo per la nostra città.

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