civitacastellana

Comunicato revoca ordinanza di chiusura strada Castel Sant’Elia-Civita Castellana

8 Luglio 2016
Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

image_pdfDownload in PDFimage_printStampa

Dichiarazione del presidente della Provincia Mauro Mazzola:

“Finalmente si sono conclusi i lavori di posizionamento di una rete paramassi sul tratto di strada che va da Castel Sant’Elia a Civita Castellana.
L’ordinanza che prevedeva la chiusura della strada emessa in data 31/01/2014 è stata revocata e si potrà di nuovo circolare senza pericolo di caduta massi.
I lavori sono stati eseguiti al KM. 8,700 della S.P. 77, in un tratto ad alta densità di traffico, soprattutto di mezzi pesanti, diretti verso i poli industriali delle ceramiche di Civita Castellana e Castel Sant’Elia.
A circa dieci metri da terra è stata installata una rete di contenimento per oltre 100 metri, che impedirà ulteriori crolli e caduta di sassi sulla carreggiata.
Contestualmente anche la parete che costeggia la strada è stata liberata dalla fitta vegetazione presente, per posizionare l’impianto necessario alla sicurezza del tratto, ed avere una maggiore visibilità.
Da oggi si può di nuovo circolare con sicurezza.
L’importo per l’esecuzione di queste opere ammonta a circa 100.000 euro.
Numerosi altri cantieri sono in fase di completamento perché stiamo cercando di intervenire, ove possibile, e con le risorse disponibili, su numerosi tratti delle strade provinciali per migliorane le condizioni ed evitare situazioni che possano mettere a rischio la sicurezza dei cittadini”.

 

image_pdfDownload in PDFimage_printStampa


Iscriviti per ricevere il Giornale Online sulla tua Email, è GRATIS!!!


Condividi
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2013 - 2020, TRIP-TV-2094 AGENZIA DI STAMPA - Tutti i diritti riservati. Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti senza citarne la fonte.
Registrazione presso il Tribunale di Civitavecchia n. 4/13 del 22/02/2013 | Direttore Responsabile: Barbara Fruch, Direttore Editoriale: Pietro Russo