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Codacons: Mega Class-Action per il blocco stipendi dei dipendenti pubblici

20 Febbraio 2016
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 AL VIA LE ADESIONI: CHIEDIAMO PER I LAVORATORI E I PENSIONATI ALMENO 8.800 EURO CIASCUNO DI RISARCIMENTO PER IL BLOCCO ILLEGITTIMO DI STIPENDI E PENSIONI, E PER IL RITARDO NELLA ESECUZIONE DELLA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE CHE IMPONE IL RINNOVO CONTRATTUALE.
E’ ora possibile aderire a  Civitavecchia, presso la Sede Codacons Lazio, alla più grande azione collettiva  mai avviata in Italia: quella contro lo Stato per l’illegittimo blocco degli stipendi  dei dipendenti pubblici e delle pensioni del pubblico impiego, fermi dal 2010.  Per effetto della sospensione dei  rinnovi contrattuali, le retribuzioni pro-capite nel pubblico impiego hanno  subito una sensibile contrazione: secondo la Corte dei Conti, un dipendente  ministeriale ha perso, in termini di mancato aumento salariale, circa 2.700  euro lordi all’anno. E le cose non cambiano salendo di livello: per un
dirigente di seconda fascia si calcola una perdita di 8.372 euro annui, per i  vertici amministrativi di una somma intorno a 18mila euro lordi, per i  dirigenti di prima fascia degli enti pubblici non economici (Inps, Aci, Istat,  ecc.) si sfiora quota 20 mila euro.  La sentenza della Corte Costituzionale  n. 178 del 24 giugno 2015 ha stabilito che il blocco dei contratti del pubblico  impiego attuato con il DL n. 78/2010, convertito in Legge n. 122/2010, è  illegittimo ma ha limitato tale illegittimità solo al periodo successivo alla  pubblicazione della sentenza stessa. Per tale ragione i pubblici dipendenti e i  pensionati del pubblico impiego, possono ora chiedere un indennizzo allo Stato  che ha bloccato per 6 anni la contrattazione e, contestualmente, possono  chiedere un vero e proprio risarcimento per inadempimento dell’obbligo per il  periodo successivo alla pubblicazione della sentenza, ossia a far data dal 30  luglio 2015 fino all’effettivo rinnovo.  La richiesta che ciascun pubblico dipendente può  formulare dunque è di 100 euro al mese a titolo di indennizzo per il periodo che va dal 2010 al 30 luglio 2015 e di 200 euro al mese per il periodo  successivo al 30 luglio 2015, perdurando l’inadempimento ormai chiaramente  sanzionato dalla Corte stessa, per un totale di 8.800 euro a lavoratore.  A Civitavecchia si può aderire alla Class Action nella Sede  Codacons Lazio di via G. Giusti n. 22. Per info 0766.730349 www.codacons.it

 

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