Cocktail: infinite varianti e tipologie

10 Luglio 2015
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Un cocktail è una bevanda ottenuta tramite una miscela proporzionata ed equilibrata di diversi ingredienti alcolici, non alcolici e aromi. Un cocktail ben eseguito deve avere struttura, aroma e colore bilanciati; se eseguito senza l’uso di componenti alcoliche viene detto cocktail analcolico. Il cocktail può presentare all’interno del bicchiere del ghiaccio, non presentarlo affatto (come alcuni cocktail invernali quali i grog), oppure può essere solo raffreddato con del ghiaccio. Una classe particolare di cocktail è costituita dagli shot, piccoli cocktail che possono avere tutte le caratteristiche di un normale cocktail e sono serviti in due tipologie di bicchieri, gli shot e i bite. Per prevenire l’abuso sia di nomi fittizi di cocktail sia di modifiche arbitrarie a cocktail conosciuti, l’International Bartenders Association ne ha codificati 60 a cui ogni anno si aggiungono o vengono eliminati altri cocktail. L’etimologia del termine cocktail non è chiara, esistono tuttavia diverse ipotesi sulla sua origine:potrebbe derivare dai termini inglesi cock (gallo) e tail (coda), forse per il fatto che verso il 1400 nelle campagne inglesi si beveva una bevanda variopinta ispirata ai colori della coda del gallo da combattimento potrebbe derivare dal termine francese coquetier, un contenitore per uova che veniva usato a New Orleans per servire liquori durante il XIX secolo potrebbe essere una distorsione dal latino aqua decocta, cioè acqua distillata. Potrebbe derivare dalla leggenda che narra di una nave di ricchi inglesi che, approdando in Sud America, festeggiavano bevendo liquori europei e succhi tropicali mescolati con una colorata piuma di gallo.Nel 1600-1700 i marinai inglesi approdavano nel porto di Campeche in Messico, dove veniva loro servita una bibita mista con all’interno una radice o erba che i locali in lingua spagnola chiamavano “coda da gallo” (cola de gallo). Da li cock-tail. La prima pubblicazione di una guida che includesse ricette di cocktail è del 1862: How to Mix Drinks; or, The Bon Vivant’s Companion, del professor Jerry Thomas. Oltre alla lista delle solite bevande con mix di liquori, vi erano scritte 10 ricette che erano chiamate “Cocktails”. L’ingrediente che differenziava i “cocktails” dalle altre bevande in questo compendio era l’uso degli amari, anche se questo tipo di ingrediente non si trova oramai quasi più nelle ricette moderne.

Piña colada especial;

  • Ingredienti:
  • Rum;
  • Succo di ananas;
  • Cocco;
  • Sciroppo di cocco
    Preparazione: svuotare un ananas ed inserire il contenuto in un frullatore insieme al rum ed al cocco aggiungendo anche lo sciroppo di cocco.
    Frullare e versare il contenuto nell’ananas svuotata aggiungendo delle cannucce.

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